Bagheria, in arrivo nelle casse comunali le royalties per la centrale idroelettrica

Nicola Scardina
da Nicola Scardina
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L’amministrazione comunale di Bagheria, guidata da Filippo Tripoli ha istituito un capitolo di spesa per entrate derivanti dai ricavi ceduti dalla Poidro Srl relativi all’energia prodotta dalla centrale idroelettrica, la cui costruzione è iniziata nell’ottobre del 2021, in contrada Scotto Lanza.

Il Comune di Bagheria aveva firmato una convenzione con la Poidro che prevedeva, tra l’altro, somme spettanti all’Ente a titolo di canone annuo onnicomprensivo per la cessione del diritto di superficie, e dei diritti di servitù per la centrale idroelettrica denominata “Bagheria”, e le relative opere accessorie installate nell’area dei serbatoi comunali, e ancora per il diritto di uso delle infrastrutture acquedottistiche.

Le royalties che vengono riconosciute al comune ammontano al 13% annuo, così come stabilito dalla Regione Siciliana, a cui si v ad aggiungere il 3% relativo all’arredo urbano, ed il controllo in remoto dei serbatoi, quindi delle riserve idriche.

I ricavi per la cessione che sono stabiliti dalla deliberazione 341/2019/FER di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) per il periodo compreso tra il mese di novembre 2022, ed il 31 dicembre 2022, mesi in cui ha iniziato a funzionare l’impianto non ancora del tutto a regime, ammontano a 17.804,63 euro.

Il corrispettivo spettante al Comune di Bagheria, pari al 13%, ammonta a 2.314,60 euro.

Le potenzialità della centrale idroelettrica “Bagheria”

Secondo una stima la centrale idroelettrica “Bagheria” è in grado di produrre energia per ricavi pari a circa 20.000 euro al mese, il che potrebbe corrisponde ad un introito per l’amministrazione comunale bagherese che oscilla intorno a 25.000-30.000 euro all’anno.

La convenzione tra la società Proidro S.r.l., e il Comune di Bagheria venne firmata il 22 aprile 2021, in base alla quale venne realizzata la centrale idroelettrica che ospita oggi la turbina idroelettrica, e che consente di produrre energia rinnovabile con un impianto posto a monte dei serbatoi comunali.

Il modello green dell’idea progettuale, frutto della sinergia fra l’azienda privata e l’amministrazione comunale, punta all’utilizzo delle infrastrutture esistenti: in particolare la rete acquedottistica comunale, con un intervento eco-compatibile a impatto ambientale minimo, che non sfrutta nuove risorse se non già quelle destinate ai fini idropotabili per produrre energia elettrica.

In virtù della convenzione del 22 aprile 2021 che prevede un canone di co-uso, il Comune di Bagheria ha maturato la percentuale di ricavi dalla produzione dell’energia idroelettrica che, nel tempo, come previsto dagli accordi con Poidro, potranno essere investiti in progetti di opera pubblica in cui sono previsti: la realizzazione, riqualificazione e/o manutenzione di aree naturali, parchi, giardini pubblici e verde pubblico in generale e decoro urbano.

In pratica la convenzione stabilisce la produzione di energia pulita, e la restituzione di ossigeno all’ambiente, investendo i ricavi con la realizzazione di interventi per il verde urbano, ovvero piccoli spazi o porzioni del tessuto urbano dominate dalla natura.

Il Comune non ha investito nulla nel progetto, ma riceve le royalties che verranno investite in arredo e decoro urbano.

Il dibattito sull’eco-sostenibilità costituisce, attualmente, un tema molto sentito dagli ambientalisti, in relazione anche a quanto stabilito dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030, e dal PNRR che assegna una parte consistente alla produzione di energia verde.

Lo sviluppo incessante di utilizzo dell’energia elettrica per le svariate necessità della vita quotidiana, del mondo produttivo ma anche di quello pubblico nelle sue più differenti necessità (trasporti, sanità ecc. ecc. ) che ha caratterizzato i primi vent’anni del nuovo millennio pone l’accento sulla necessità di utilizzare fonti di approvvigionamento alternative, e soprattutto eco-sostenibili.

Una scelta, d’altronde che ora più che mai, si presenta come una tappa obbligata, dato che l’inquinamento ambientale non è più un aspetto da sottovalutare come accadeva nel secolo scorso, o ancora prima nel pieno della rivoluzione industriale.

I vantaggi che derivano dall’uso di fonti alternative di energia sono abbastanza evidenti: basso impatto ambientale, e costi ridotti, specialmente se si tratta di energie rinnovabili, per le quali è possibile usufruire di apposite agevolazioni fiscali previste dal Governo.

Nella foto in evidenza: parte de progetto della centrale idroelettrica “Bagheria”.

Fonte: Ufficio Stampa del Comune di Bagheria.

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