Regalo post-natalizio per le famiglie del borgo madonita: stop ai ticket per la scuola dell’infanzia fino a giugno. Il sindaco Macaluso: “Welfare concreto per aiutare i bilanci domestici”.
Il rientro tra i banchi dopo la pausa delle festività natalizie riserva una sorpresa decisamente gradita per i genitori di Petralia Soprana. In un periodo storico segnato dai rincari e dall’inflazione che morde il carrello della spesa, l’amministrazione comunale ha deciso di azzerare una delle voci di costo fisse per le famiglie con bambini piccoli: il servizio di refezione scolastica diventa totalmente gratuito.
La misura, che è già operativa, riguarda nello specifico gli alunni della scuola dell’infanzia pubblica statale, ovvero la fascia d’età compresa tra i tre e i sei anni. Non si tratta di una sospensione temporanea o di uno sconto, ma di un abbattimento totale della tariffa che resterà in vigore fino al termine dell’anno scolastico in corso. Una boccata d’ossigeno per i bilanci domestici che trasforma il diritto allo studio e alla salute in un sostegno economico tangibile.
A spiegare la filosofia dietro questa decisione è direttamente il primo cittadino, Pietro Macaluso, che inquadra l’iniziativa non come un semplice atto amministrativo, ma come una precisa scelta di campo politico e sociale. “La refezione gratuita è un segnale chiaro di attenzione”, sottolinea il sindaco, definendo l’operazione come un intervento di “welfare scolastico” mirato. L’obiettivo è duplice: da un lato alleggerire il carico economico sulle spalle dei nuclei familiari, dall’altro garantire che tutti i bambini, indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza, possano accedere a un’alimentazione sana, equilibrata e controllata durante le ore di permanenza a scuola. Il momento del pasto diventa così un veicolo di educazione alimentare e inclusione sociale, senza barriere di censo.
Ma la vera novità, che farà sicuramente felici molti genitori, riguarda il passato. L’amministrazione ha infatti chiarito che il provvedimento ha un effetto retroattivo virtuoso: i buoni pasto che le famiglie hanno già regolarmente acquistato e pagato dall’inizio dell’anno scolastico fino ad oggi non andranno perduti. È previsto un piano di rimborsi integrali per le somme già versate, trasformando di fatto la spesa sostenuta da settembre a dicembre in un credito che rientrerà nelle tasche dei cittadini.
L’operazione è stata resa possibile grazie all’utilizzo sapiente di risorse messe a disposizione da una specifica direttiva regionale, che l’ente locale ha intercettato e convogliato immediatamente sui servizi all’infanzia. Tuttavia, la gratuità non deve tradursi in disattenzione o spreco alimentare. Dal Comune tengono a precisare che, sebbene il servizio non si paghi più, le regole organizzative restano ferree: vige sempre l’obbligo per i genitori di comunicare con tempestività le eventuali assenze dei figli. Un passaggio burocratico ma etico, necessario per permettere alla ditta incaricata del catering di preparare il numero esatto di pasti giornalieri, evitando di gettare via cibo prezioso e rispettando il lavoro della filiera.



