Palermo, il cane bruciato vivo è stato affidato alla LAV

Nicola Scardina
da Nicola Scardina
4 Minuti di lettura

È stato affidato alla LAV (Lega Anti Vivisezione) il cane il cui proprietario lo aveva legato ad un palo, e poi gli aveva dato fuoco nella serata del 9 gennaio a Palermo in via delle Croci nei pressi del Giardino Inglese.

Rimangono molto critiche le condizioni di “Aron”, Pitbull di due anni vittima incolpevole del gesto riprovevole del suo proprietario.

Il cane ha riportato delle ustioni sull’80% del corpo, ma ha superato la seconda notte in terapia intensiva, nonostante le sue condizioni siano, allo stato attuale, ancora disperate.

Ha un blocco renale, ma sta lottando con tutte le sue forze: medici e volontari sono costantemente al suo fianco.

«Lav Onlus da questo momento è l’unica a poter decidere per luiEmerge da una nota diramata dalla LAV Grazie al lavoro incessante del nostro ufficio legale non lo lasciamo solo e continueremo a portare avanti la nostra battaglia per lui e per tutti coloro che in questo momento sono in pericolo. Gli aggiornamenti vi arriveranno da noi, non vi preoccupate. La clinica è informata e siamo in costante contatto. A scanso di equivoci, data la disinformazione diffusa, sappiate che le spese veterinarie sono a carico nostro. A queste, aggiungeremo quelle legali. Grazie a tutti coloro che stanno denunciando e che ci stanno sostenendo. Come sta Aron? È fortissimo. Non ci aspettavamo che superasse la notte. Sta lottando per vivere e i medici lo stanno aiutando come possono».

Negli ultimi giorni si è delineata una catena di solidarietà nei confronti di Aron: è stata organizzata dalle associazioni animaliste, infatti, una manifestazione che partirà domani, 13 gennaio, proprio dal luogo in cui Aron è stato dato alle fiamme; ed inoltre, sono state subito lanciate delle raccolte di firme a suo favore e in difesa degli animali vittime di violenza.

Una petizione, a sole 48 ore dal suo lancio, ha già raccolto oltre 42.000 firme: si tratta dell’iniziativa di Debora Affatigato mirata ad infliggere una pena più severa nei confronti del responsabile dell’atto di violenza nei confronti di Aron.

In un’altra petizione, lanciata dall’associazione Uniti per salvarli Odv, si chiede una revisione delle leggi in materia di protezione degli animali.

La mobilitazione on line, che dimostra la sensibilità dei cittadini sul tema della difesa degli animali, mira ad ottenere il più grande consenso possibile con migliaia di adesioni.

Per quanto riguarda, invece, il soggetto già denunciato, come avvenne durante la segnalazione del fatto, ha nuovamente scatenato il caos in via delle Croci dove la polizia ha dovuto intervenire ancora una volta per evitare una rissa.

L’uomo, indagato per maltrattamento di animali, infatti, avrebbe minacciato volontari animalisti e i residenti della zona, dopo essere tornato sul luogo dove aveva commesso il reato, nell’area che ha occupato abusivamente in cui sorgeva Villa Deliella, la costruzione in stile liberty abbattuta nel 1959 durante il sacco di Palermo.

Condividi Articolo
Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.