Bagheria, finanziato un impianto di riciclaggio dei tessuti igienici

Nicola Scardina
da Nicola Scardina
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Il Comune di Bagheria ha ottenuto un finanziamento per la realizzazione di un impianto di riciclaggio dei tessuti igienici (pannolini, pannoloni ed assorbenti).

Il progetto, presentato dalla SRR (Società per la Regolamentazione del Servizio di Gestione dei Rifiuti dell’Area Metropolitana di Palermo), di cui l’amministrazione comunale bagherese fa parte, è stato inserito nel decreto n. 0000206 del 21 dicembre 2022 del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica).

Con tale decreto il Dipartimento Sviluppo Sostenibile del MASE, ha individuato i progetti ammissibili al finanziamento, ed è stata approvata la graduatoria definitiva delle proposte ammesse a finanziamento relativa all’Investimento.

L’importo completo di finanziamento alla SSR ammonta a 10.000.000 di euro di cui circa 3.600.000 serviranno per il futuro impianto di riciclaggio dei tessuti igenici.

Si tratterà di un impianto che permetterà il recupero differenziato di plastiche, cellulosa, e polimeri super assorbenti.

Il riciclo permetterà di effettuare la trasformazione del prodotto riciclato in stampelle, mollette, sedie di plastica, in cartoni da imballaggio industriali, o anche in nuovi prodotti assorbenti.

Tramite il processo di riciclo, anche i prodotti assorbenti per la persona, già utilizzati prima che finivano in discarica o in un inceneritore, potranno quindi tornare a potere essere utilizzati.

Il finanziamento è relativo all’Investimento 1.1 Linea d’Intervento C del PNRR.

Entro il 31 dicembre 2023, i soggetti destinatari delle risorse dovranno aver individuato i soggetti realizzatori di ciascun intervento, oggetto della proposta ammessa a finanziamento, ai sensi del decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016, del decreto legge n. 7 del 31 maggio 2021, nonché di tutte le altre normative vigenti in materia di riciclaggio dei rifiuti.

«Sono pochissimi gli impianti che consentono di riciclare pannolini, Bagheria potrà avere il suo, ed essere seconda in Italia dopo quello di Treviso – ha dichiarato il sindaco Filippo Tripoli – questo impianto potrà costituire un’ importante tappa nel raggiungimento dell’obiettivo di riciclare anche il ‘non riciclabile’, di aumentare per percentuali di rifiuti riciclati oltre quanto abbiamo già fatto con le nostre politiche di gestione dei rifiuti ispirate all’ecosostenibilità e alla massima efficienza grazie anche ad AMB.

Questa sperimentazione rappresenta una grande opportunità per ridurre ulteriormente la quantità di secco non riciclabile, basti pensare che da 1 tonnellata di rifiuto si possono ottenere 350 kg di cellulosa e 150 kg di plastica» – ha concluso il primo cittadino di Bagheria.

«Un impianto di tal genere si trova solo a Treviso, a Lovadina di Spresiano – spiega il presidente di AMB, Vito Matranga – Attualmente, per Bagheria, questo tipo di rifiuto va nel secco-non riciclabile, con questo impianto se ne recupereranno le parti riutilizzabili.

Dunque un’opportunità non solo per Bagheria ma per tutto l’hinterland».

Nella foto in evidenza: impianto di riciclaggio dei tessuti igienici a Lovadina (frazione di Spesiano), in provincia di Treviso.

Fonte: Ufficio stampa del Comune di Bagheria.

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