A Bagheria, nella serata di ieri, sabato 28 ottobre, un uomo ha subito una violenta aggressione, iniziata mentre si trovava all’interno della propria auto, assieme alla moglie.
Il fatto è avvenuto all’incrocio tra le vie Città di Palermo e Mons. Filippo Arena; secondo le prime ricostruzioni della dinamica con la quale si è svolto l’increscioso episodio, la vittima dell’aggressione, un uomo di mezza età e di fisico minuto, mentre si trovava nell’abitacolo della propria vettura in compagnia della moglie, aveva segnalato al conducente di un’altra auto una precedenza non rispettata da quest’ultimo con un colpo di clacson.
Negli attimi immediatamente successivi a questo semplice gesto è seguita la reazione spropositata ed ingiustificata da parte dell’altro automobilista, più giovane dell’aggredito, e particolarmente corpulento, che dopo avere tirato fuori a forza il malcapitato lo ha gettato a terra, e lo ha colpito violentemente sferrandogli pugni al volto.
La situazione, secondo i testimoni presenti, sarebbe addirittura degenerata ulteriormente a causa di un tentato soffocamento della vittima da parte dell’assalitore, che ha desistito dalla sua furia soltanto dopo l’intervento della moglie dello sventurato automobilista.
Le urla disperate della donna hanno funzionato, fortunatamente, come richiami alla responsabilità dell’assalitore, che inizialmente, secondo i testimoni, sembrava agire sotto spinta di un raptus, per poi rinsavire, raggiungere la sua auto e darsi alla fuga.
Alcuni testimoni avrebbero fotografato la targa dell’auto usata dall’aggressore, facilitando così le operazioni per risalire alla sua identità.
Sul posto sono accorsi agenti del locale Commissariato di Polizia, e della locale Stazione dei Carabinieri, che si sono adoperati per prestare i primi soccorsi alla vittima dell’aggressione, le cui generalità, al momento, non sono ancora rese note, così come non sono note le sue condizioni, e che in prima battuta sembra che sia stato medicato al PTE (Punto di Emergenza Territoriale) ubicato a poche decine di metri dal luogo dell’aggressione.
Grazie alle testimonianze dei presenti che hanno assistito increduli ad un gesto di violenza inaudita, nonostante lo stato, comprensibile, di choc della moglie, le forze dell’ordine giunte sul posto hanno potuto ricostruire le modalità con le quali si è svolto un fatto in cui per poco è stata sfiorata una tragedia con un finale ancora più spiacevole, data la rapidità che non consentiva, purtroppo, spazi di intervento efficaci.
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