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Salvina Di Maggio racconta la sua scelta

Da pochi giorni la giunta comunale, guidata da Giangiacomo Palazzolo, ha subito l’ennesimo cambiamento, infatti sono state revocate le deleghe all’assessore Luisa Storaci e al suo posto è entrata la consigliera Salvina Di Maggio. Dopo 8 anni di lavoro svolto dai banchi dell’opposizione la consigliera è ora assessore per la Pianificazione del Territorio ed Edilizia.

 

Salvina Di Maggio Come mai ha deciso di entrare in maggioranza dopo 8 anni passati ad opporsi all’amministrazione Palazzolo?

Dopo 8 anni di critiche, che possono essere considerate più costruttive che demolitive, per un’amministrazione che guida da quasi 20 anni il nostro territorio, mi sono resa conto che per fare qualcosa per Cinisi c’è bisogno di gente che lavora. Dall’opposizione non si può lavorare, nessuno ti da merito e si portano avanti solo le scelte politiche della maggioranza.

Con l’uscita dei consiglieri Manzella ed Anania, prima del suo passaggio, si sarebbe configurata una situazione di 8 contro 8 in Consiglio Comunale. Non sarebbe stato possibile lavorare a disarticolare la maggioranza?

Non faccio mistero della mia mancanza di fiducia nei confronti dei consiglieri Anania e Manzella, che l’anno scorso hanno preso la mia stessa decisione, non considerando che fossimo un unico gruppo all’inizio, nonostante in consiglio fossimo divisi in due gruppi consiliari. In una camera composta da due gruppi da otto non può essere votata la sfiducia al Sindaco perché occorrono 12 voti a favore della mozione e gli 8 consiglieri rimasti in maggioranza sono quelli più fedeli. È impossibile fare breccia là dentro e il consigliere Leo Biundo ne è la prova, perché lui sostiene di essersi candidato da quella parte politica per fare demolire dall’interno questo gruppo, ma non ci è riuscito. Vista la sua esperienza non si poteva pensare di distruggere questa parte politica.

Salvina Di Maggio, Considerati questi avvicendamenti, il ruolo del consigliere comunale a questo punto qual è? L’opposizione diventa un bacino al quale attingere quando i numeri della maggioranza traballano?

Il Consiglio Comunale serve per portare pensieri diversi all’interno di un’aula, ma il ruolo del consigliere da tempo è snaturato. Non si ha possibilità di scelta, la giunta sceglie tutto. Prima il consiglio imponeva delle scelte all’amministrazione, oggi il ruolo del consigliere comunale è finito, si fanno solo mozioni ed interrogazioni che lasciano il tempo che trovano.

In un comunicato su Facebook ha detto “inutile chiedere di essere governati da una classe politica alternativa, quando una classe politica alternativa di fatto non esiste”, questa sua scelta è quindi mirata a creare le condizioni per una nuova classe politica da dentro le fila della maggioranza?

 

No, ho provato in questi anni a creare un’alternativa dall’altra parte, ma non c’è stata volontà di crearla. Adesso devo solo affrontare una sfida che è quella di lavorare per il paese, di riuscire a portare a termine delle cose che mi sono prefissata e parte di quello che abbiamo chiesto con il gruppo “Insieme per Cinisi”. Oggi sono assessore ma questo non significa che ho idee diverse rispetto a prima, ci credo fermamente.

Quali sono gli obiettivi che Salvina Di Maggio si è prefissata, da nuovo assessore, per Cinisi?

Innanzitutto la variazione urbanistica della via del mare, poi la sistemazione del problema tecnico riguardante i vincoli delle zone bianche che comportano numerosi debiti fuori bilancio, migliorare il sistema idrico e migliorare l’offerta ludica per i bambini. Inoltre bisogna dare un input al marketing del paese soprattutto invogliando il turismo religioso legato all’imminente santificazione di Suor Maria di Gesù Santocanale. Ed infine rivalutare la spiaggia e la zona di Pozzillo.

Con il Sindaco vi siete scontrati per otto anni e a volte sono volate parole grosse, adesso la situazione si è normalizzata dal punto di vista dei rapporti con lui?

Il rapporto tra Sindaco ed assessore è un rapporto fiduciario, in questo caso, dal punto di vista politico, è difficile da giustificare ma posso dire che il mio modo di fare politica e di dialogare è sempre piaciuto al Sindaco. C’è sempre stato un apprezzamento politico da parte sua. Le battaglie ci sono state, ma stiamo portando avanti un accordo per il bene del paese. Non elogerò l’operato del Sindaco e dalla maggioranza come fatto dal consigliere Manzella. Resterò indipendente all’interno del consiglio comunale, lavorerò con lui ma questo non vuol dire che la pensiamo nello stesso modo. Se ci sarà bisogno di criticarlo lo farò lo stesso, non perderò il mio spirito di critica e non farò passare inosservato ciò che non va. Ho scelto di aiutarlo, può essere che lui deciderà di bruciarmi politicamente non facendomi fare nulla, ma almeno provo a migliorare le cose. In questo momento mi ritrovo in una palude politica perché sia attaccandolo che proponendo le cose non concludo niente; è bellissimo essere consigliere comunale e rappresentare parte della cittadinanza, ma ormai non serve a niente ed è per questo che non voglio fare il consigliere per sempre. Mi sono divertita stando in opposizione ma ricevevo solo mortificazioni ed anche minacce ma alla fine litigando non si fa nulla per il paese. Era diventata una situazione monotona e pesante, ora invece ho la possibilità di rimboccarmi le maniche e fare qualcosa per i cittadini

 

Lorenzo Puleo- Cinisi Post

1 Commento
  1. John dice

    Dopo che il sindaco l’ha definita analfabeta funzionale, e ci sono gli articoli che lo provano, ora c’è un rapporto di fiducia. Chissà che favori si sono scambiati o quale forza ha imposto la sua nomina ad assessore, come al solito. Non affiderei a questa classe politica nemmeno l’amministrazione del mio condomino, figuriamoci il paese

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