Pd denuncia: a Piana strutture sanitarie quasi vuote

Visita ispettiva dei deputati Chinnici e Giambona, servizi carenti
Un sopralluogo all’Ospedale di Comunità e al Presidio Territoriale di Assistenza di Piana degli Albanesi ha acceso i riflettori sulle criticità della sanità locale. Ieri pomeriggio, i deputati regionali Valentina Chinnici e Mario Giambona, insieme ai rappresentanti del Partito Democratico del comune, hanno constatato il divario tra le inaugurazioni e i servizi effettivamente erogati.
L’Ospedale di Comunità, aperto con solennità lo scorso 31 marzo, ospita appena tre pazienti, undici se si considera anche la RSA, a fronte di una capienza molto maggiore. Una situazione definita “cattedrale nel deserto” dai democratici, che denunciano lo spreco di risorse pubbliche. Ancora più grave la condizione del PTA, dove gli ambulatori funzionano solo mezza giornata a settimana. Durante la visita sono emerse barriere architettoniche e un ascensore fuori uso, che impediscono l’accesso ai piani superiori ai pazienti con difficoltà motorie.
“Non è accettabile che un comune montano come Piana, a oltre mezz’ora di auto da Palermo e con strade inadeguate, sia privo di specialisti fondamentali come cardiologi, pneumologi, nefrologi e servizi di salute mentale”, hanno dichiarato i rappresentanti del Pd. Il consultorio familiare è attivo solo mezza giornata su appuntamento. Per i democratici, la prevenzione e la prossimità restano parole vuote, mentre i cittadini sono costretti a rivolgersi al privato o a spostarsi altrove per curarsi.
Al termine del sopralluogo, i militanti e i cittadini si sono riuniti alla Casa del Popolo per un confronto pubblico. È emersa la volontà di trasformare la denuncia in azione politica concreta. Il Partito Democratico annuncia una mobilitazione continua per ottenere il potenziamento degli organici, l’attivazione di servizi ambulatoriali quotidiani, l’eliminazione delle barriere architettoniche e il ripristino dell’ascensore. “Questa è solo la prima tappa di un percorso”, hanno concluso, “perché il diritto alla salute non può essere messo in secondo piano. Piana degli Albanesi non è una comunità di serie B”.



