Palermo, indagini sulla morte del clochard ghanese avvenuta ad ottobre

Nicola Scardina
da Nicola Scardina
2 Minuti di lettura

Sono in corso delle indagini a Palermo, condotte dalla polizia, sulla morte di Christian Boateng, il clochard africano trovato morto il 28 ottobre scorso in piazza Giachery vicino la stazione della metropolitana.

Nelle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Andrea Fusco e dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni. inizia a farsi strada l’ipotesi dell’omicidio del 55enne di nazionalità ghanese.

Le ferite riportate da Christian Boateng, secondo gli inquirenti potrebbero essere state causate da un’aggressione; una tesi avvalorata peraltro dalla testimonianza dei volontari che lo assistevano tutti i giorni, portandogli coperte e pasti caldi, e che hanno riferito dei casi in cui il senzatetto sia stato importunato spesso da qualcuno: una situazione che è andata a peggiorare ed ha raggiunto il culmine la scorsa estate quando venne brutalmente aggredito con colpi di spranghe.

A causa di quella aggressione, avvenuta lo scorso mese di giugno, Christian Boateng era finito in coma all’ospedale.

«Alcuni ragazzi della zona lo prendevano spesso di mira. Gli lanciavano frutta e verdura o quello che avevano a disposizione. Ma quella volta è stato picchiato con violenza» – hanno raccontato alle autorità gli operatori della Croce Rossa.

«Abbiamo sempre chiesto che si faccia luce sulla morte del nostro assistito»ha dichiarato Salvatore Raccuglia, psicologo e coordinatore dell’unità di strada della Croce rossa.

Christian Boateng, che viveva a Palermo da circa 10 anni, aveva intenzione di tornare in Ghana dalla sua famiglia, evidentemente stanco dei soprusi subiti.

Nella mattina di oggi, sempre a Palermo, un altro clochard è stato trovato morto in via Francesco Crispi sotto i portici.

L’uomo, F.F. di 45 anni, potrebbe essere deceduto a causa delle basse temperature raggiunte nella notte; un’ipotesi, tuttavia ancora da accertare.

Nella zona tutti conoscevano l’uomo, benvoluto dai residenti per i suoi modi molto gentili e che da anni viveva per strada, tra la via Francesco Crispi e piazza XIII Vittime.

Condividi Articolo
Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.