PALERMO – Si presentano in tribunale per assistere un familiare, ma ai controlli di sicurezza scatta l’allarme: due anziani, un uomo di 68 anni e una donna di 63, sono stati fermati e denunciati in stato di libertà dai Carabinieri dopo il ritrovamento di due coltelli nascosti tra gli effetti personali.
L’episodio è avvenuto al Tribunale per i Minorenni di Palermo, negli uffici giudiziari di via Principe di Palagonia, durante verifiche predisposte all’ingresso. A intervenire sono stati i militari del Reparto Servizi e Magistratura, con il supporto della Stazione Palermo Uditore, impegnati in un’attività di vigilanza che prevede controlli “fuori programma” proprio per rafforzare i livelli di sicurezza nei presidi giudiziari.
Secondo quanto ricostruito, i due si sarebbero recati in tribunale per accompagnare, in due circostanze distinte, una nipote e un figlio convocati per un’udienza. Al momento del passaggio sotto i sistemi di controllo, però, gli addetti hanno rilevato anomalie che hanno portato a un’ispezione più accurata. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato trovato con un coltello a serramanico: la lama, lunga 8 centimetri, era stata occultata tra gli oggetti personali. La donna, incensurata, aveva invece nascosto nella borsa un coltello con lama di 7 centimetri.
Le armi bianche sono state sequestrate immediatamente. Per entrambi è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo con l’ipotesi di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. L’accaduto, sottolineano gli investigatori, conferma l’importanza dei controlli preventivi e dell’attività di sorveglianza in un luogo particolarmente sensibile come quello giudiziario, dove l’accesso del pubblico rende necessario alzare costantemente la soglia di attenzione.
Resta fermo che le persone coinvolte sono, allo stato, indiziate: la loro posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria nel corso del procedimento, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.



