Nubes Nubes Pubblicità
Breaking News
Archivio

Coltelli al tribunale, due denunce a Palermo

PALERMO – Si presentano in tribunale per assistere un familiare, ma ai controlli di sicurezza scatta l’allarme: due anziani, un uomo di 68 anni e una donna di 63, sono stati fermati e denunciati in stato di libertà dai Carabinieri dopo il ritrovamento di due coltelli nascosti tra gli effetti personali.

L’episodio è avvenuto al Tribunale per i Minorenni di Palermo, negli uffici giudiziari di via Principe di Palagonia, durante verifiche predisposte all’ingresso. A intervenire sono stati i militari del Reparto Servizi e Magistratura, con il supporto della Stazione Palermo Uditore, impegnati in un’attività di vigilanza che prevede controlli “fuori programma” proprio per rafforzare i livelli di sicurezza nei presidi giudiziari.

Secondo quanto ricostruito, i due si sarebbero recati in tribunale per accompagnare, in due circostanze distinte, una nipote e un figlio convocati per un’udienza. Al momento del passaggio sotto i sistemi di controllo, però, gli addetti hanno rilevato anomalie che hanno portato a un’ispezione più accurata. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato trovato con un coltello a serramanico: la lama, lunga 8 centimetri, era stata occultata tra gli oggetti personali. La donna, incensurata, aveva invece nascosto nella borsa un coltello con lama di 7 centimetri.

Le armi bianche sono state sequestrate immediatamente. Per entrambi è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo con l’ipotesi di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. L’accaduto, sottolineano gli investigatori, conferma l’importanza dei controlli preventivi e dell’attività di sorveglianza in un luogo particolarmente sensibile come quello giudiziario, dove l’accesso del pubblico rende necessario alzare costantemente la soglia di attenzione.

Resta fermo che le persone coinvolte sono, allo stato, indiziate: la loro posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria nel corso del procedimento, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.