Palermo, attivato un centro per migranti sopravvissuti alle torture

Nicola Scardina
da Nicola Scardina
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A Palermo nella mattina di oggi è stato presentato in conferenza stampa, presso la sala convegni dell’Orto Botanico, il progetto per una struttura di accoglienza a favore di migranti sopravvissuti alle torture, ideata da “Medici senza Frontiere”.

Nel corso della conferenza Monica Minardi, presidente della sede italiana di Medici senza Frontiere ha descritto il progetto in supporto delle persone migranti e rifugiate a cui, dall’ottobre del 2023, collaborano l’Università degli studi di Palermo e il Policlinico Paolo Giaccone.

Il progetto del centro è stato pubblicato dall’associazione internazionale Medici senza Frontiere nel rapporto “Sopravvivere alla tortura”.

«L’Italia è al centro delle rotte migratorie del Mediterraneo; chi arriva ha problemi fisici e psicologici – ha dichiarato Monica Minardi MinardiIl fenomeno migratorio in Italia è strutturale e non è un’emergenza. Assistiamo a un aumento dei flussi soprattutto dalla Libia e dalla Tunisia dove spesso i migranti sono vittime di tortura».

«Noi abbiamo avviato un protocollo già dal 2020 con l’Azienda sanitaria provinciale di Palermo e adesso abbiamo coinvolto l’Università e il Policlinico» – ha proseguito Minardi.

«La collaborazione prevede un percorso multidisciplinare e multiprofessionale. Per rispondere alle ferite della tortura è necessaria la collaborazione tra medici, psicologi e operatori con competenze giuridiche e sociali. È necessario anche fare ricerca.

Il progetto integra i servizi già esistenti a livello territoriale e ha l’obiettivo di diventare un centro di riferimento nazionale e internazionale» – ha concluso il presidente di medici senza Frontiere.

L’evento di presentazione del progetto del centro è proseguito nel pomeriggio, per affrontare il tema della presa in carico delle persone sopravvissute alla tortura.

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