Un maxi furto nel palermitano

Nicola Scardina
da Nicola Scardina
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Furto in una casa a Bagheria, da 200.000 euro, scovati i ladri

Quattro arresti per il furto fra cui un conoscente del derubato

Dalle indagini condotte dalla polizia su un furto avvenuto in una casa a Bagheria il mese scorso, di ben 2000.000 euro, sono stati arrestati oggi, 10 settembre, i membri della banda che ha commesso il clamoroso colpo.

Il provvedimento di arresto, emesso dal GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) di Termini Imerese, ha condotto al carcere le quattro persone indiziate, in concorso, di furto aggravato. Si tratta di un uomo di 53 anni, e tre giovani di 30, 27, e 21 anni.

Il caso del maxi furto commesso a Bagheria risale al 21 agosto, quando tra le 6.00 e le 7.00 di mattina, i ladri sarebbero entrati nell’appartamento di un uomo, presumibilmente, attraverso un’imposta della cucina lasciata aperta, e riuscendo a portare via un cospicuo bottino formato da ben 200.000 euro in contanti, un orologio di valore, e una pistola Beretta calibro 7.65 regolarmente detenuta, con 7 cartucce.

La registrazione video delle telecamere in zona ha consentito la ricostruzione della dinamica del maxi furto a Bagheria

Il proprietario dell’abitazione aveva riferito alla polizia che alle 06.00 (un momento quindi che rientra nella fascia oraria in cui è avvenuto il furto) era uscito con un conoscente a cui aveva dato appuntamento, con l’intenzione di visionare alcuni terreni, situati fuori dal territorio di Bagheria, per un eventuale acquisto. Il conoscente del derubato stesso lo aveva accompagnato nel luogo in cui erano diretti.

Al suo rientro a casa, dopo circa un’ora, la vittima si è resa subito conto che la sua abitazione era stata messa a soqquadro, constatando il furto di denaro contante, oltre che dell’orologio prezioso, e della pistola con le sette cartucce.

Nel corso delle indagini condotte sui sistemi di videosorveglianza della zona in cui è avvenuto il colpo, si è potuto risalire ad un uomo di 53 anni, riconoscendo in lui, proprio la persona che avrebbe accompagnato il derubato nei terreni che voleva acquistare; dando così ai complici un ampio margine temporale per potere agire indisturbati.

Le telecamere presenti nella zona dove è stato messo a segno il colpo, inoltre, hanno registrato i movimenti di tre persone che, dopo avere visto andare via il proprietario dell’appartamento assieme al loro presunto complice, si sono diretti presso l’abitazione della vittima, e con una scala in legno, sono saliti al primo piano dell’immobile, intrufolandosi poi all’interno da una finestra della cucina rimasta aperta. Le registrazioni video mostrano, successivamente, l’allontanamento dei tre che si portano appresso un borsone policromo.

Gli investigatori sono riusciti ad effettuare la mappatura della possibile via di fuga delle tre persone sospette, grazie all’estrapolazione dei frame che mostravano i loro volti; ulteriori indagini hanno condotto all’individuazione del mezzo usato: un furgone cassonato (con all’interno del cassone la scala utilizzata per accedere all’appartamento della vittima), utilizzato per fuggire.

Dagli accertamenti effettuati, il furgone è risultato nella disponibilità del 53enne che aveva accompagnato il derubato nei terreni che lui voleva acquistare.

La polizia, ritenendo il 53enne un complice dei tre ladri, ha effettuato una perquisizione all’interno dei locali rientranti nella sua disponibilità, riuscendo così a rinvenire, e a porre sotto sequestro 800 euro in contanti.

Un’ulteriore somma di denaro, molto più consistente, di ben 60.000 euro, è stata trovata e sequestrata a casa di uno dei presunti complici.

Nicola Scardina

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