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Restituito al Conservatorio il prezioso violino rubato

Violino "Rocca"

Il violino “Rocca” è finalmente tornato a casa. Si è tenuta oggi infatti, presso il Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo, una cerimonia per restituire al Direttore Daniele Ficola il prezioso violino “Giuseppe Rocca” del 1861, oggetto di furto alla fine degli anni Novanta.

Diverse le Autorità presenti, tra cui il Presidente del Conservatorio, Prof. Mario Barbagallo, il curatore della Sezione Strumenti Musicali del Rijksmuseum di Amsterdam, Prof. Giovanni Paolo Di Stefano, e il Direttore dell’Istituto Superiore Musicale Pietro Mascagni di Livorno, Prof. Renato Meucci, il quale ha avuto un ruolo determinante nel recupero del violino visto che era stato uno dei pochi a fotografare e catalogare tutti gli strumenti presenti al conservatorio negli anni ’90. Le sue foto sono state, infatti, decisive per le indagini.

«La prima cosa importante che ho fatto, dopo il mio insediamento alla direzione nel 2012, è stato denunciare la sparizione di una nutrita serie di importanti strumenti storici di proprietà del Conservatorio» – afferma soddisfatto il Direttore del Conservatorio – «Oggi grazie al grande impegno e alla costante determinazione del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, insieme all’aiuto dei miei colleghi esperti organologi, una cospicua parte di questo patrimonio è stata ritrovata. In particolare, stamattina, ci è stato restituito il prezioso violino realizzato da Giuseppe Rocca, uno dei più grandi liutai italiani del XIX secolo, lo strumento più importante tra quelli trafugati».

INDAGINI E RITROVAMENTO DEL VIOLINO

Il recupero e la riconsegna del prezioso violino, valutato circa 350.000 euro, sono avvenuti grazie a una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo a seguito della denuncia di furto presentata nel 2012 dal direttore del Conservatorio di Palermo.

Le lunghe indagini hanno permesso la ricostruzione parziale delle fasi successive al furto, portando alla scoperta di una compravendita tra privati avvenuta nel 2007 in Germania: la conseguente rogatoria internazionale, avanzata con l’interessamento del Reparto Operativo TPC, non ha sortito però esito positivo.

Nel 2020 l’attività investigativa ha portato, finalmente, gli effetti sperati dato che il violino è stato sequestrato in occasione della temporanea permanenza nel capoluogo siciliano di una violinista che lo deteneva a scopi professionali.

Soltanto nel 2022, però, dopo diverse controversie giudiziarie e a seguito degli accertamenti tecnici effettuati da esperti internazionali del settore, ne è stata disposta la confisca e la restituzione al Conservatorio musicale di Palermo.

Grandi apprezzamenti per il ritrovamento e la riconsegna del violino, nonché per l’operato svolto dall’Arma dei Carabinieri anche da parte del Presidente del Conservatorio Mario Barbagallo, che afferma: «Un grazie particolare va al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Palermo. La brillante attività investigativa ci ha permesso di tornare in possesso di un patrimonio prezioso, che testimonia la storia importante del nostro Conservatorio. Organizzeremo un sistema di sicurezza per evitare che si possano nuovamente verificare episodi di questo genere».

IL VIOLINO GIUSEPPE ROCCA

Il violino Giuseppe Rocca è uno strumento di proprietà dello Stato risalente al 1861 e, in quanto tale, rientra tra i beni tutelati di cui agli art. 10 e 12 del D. Lgs 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.

È certamente uno degli strumenti musicali di maggiore valore in assoluto fra gli altri presenti in Conservatorio, perché possiede una pregevole tavola armonica in abete realizzata in un unico pezzo e una venatura progressivamente più stretta da sinistra verso destra, con il fondo realizzato in un unico pezzo di acero e una rilevante fiammatura orizzontale.

Il violino riporta diverse etichette cartacee antiche che sono incollate alla superficie interna del fondo, con le iscrizioni «JOSEPH ROCCA fecit/Premiato di medaglia alle Esposizioni di Torino, Genova, Londra e Parigi/Taurini anno Domini 1861», «Violino Giuseppe Rocca riparato/in Palermo l’anno 1896 da A. Sgarbi [firma]», nonché il vecchio numero d’inventario: «R.C.M. n. 165».

Restituirlo al Conservatorio significa avere restituito alla collettività un bene pregevole e con una forte identità storica e culturale.

 

Claudia Rizzo – Palermo Post

Giornalista. Ha collaborato con Palermo Post nel 2021 e 2022

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