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Liberata la tartaruga marina trovata mesi fa con un amo in gola

Liberata la tartaruga marina trovata mesi fa con un amo in gola ed una lenza nell'intestino, al largo dell'Isola di Ustica.

Riassapora di nuovo la libertà nel suo habitat naturale, “Ugo”, la tartaruga marina che 3 mesi fa venne trovata al largo dell’Isola di Ustica con un amo nell’esofago e una lenza nell’intestino.

A seguito di una delicata operazione, necessaria per la rimozione dei corpi estranei, eseguita presso il Centro regionale per il recupero delle tartarughe marine dell’IZS (Istituto Zooprofilattico Siciliano), “Ugo” ha continuato a galleggiare, eliminando, per quasi un mese e mezzo, la plastica che aveva ingerito.

Dati gli ultimi accertamenti diagnostici che delineavano uno stato di buona salute, è stata ritenuta possibile, per il personale veterinario del centro, la sua liberazione nell’ambiente marino.

E così “Ugo”, esemplare maschio adulto della specie Caretta caretta con un carapace di 70 cm di lunghezza, finalmente è stato liberato in mare.

La liberazione di “Ugo” è avvenuta nella costa sud di Palermo, nella spiaggia di Romagnolo, sotto gli occhi increduli e felici degli studenti degli Istituti comprensivi Giuseppe Di Vittorio e dell’Istituto Boccadifalco Tomasi di Lampedusa.

La cerimonia di liberazione di “Ugo” è stata organizzata in collaborazione con il Rotary club Palermo Libertà, e con il contributo della Coldiretti che ha offerto pane e olio ai partecipanti alla manifestazione.

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