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La natura meravigliosa deturpata dai rifiuti

Quanto è bello poter fare una passeggiata immersi nella natura? Magari in una riserva naturale, circondati dalla flora della macchia mediterranea, accanto ad una secolare torre di avvistamento ed il mare che abbraccia l’intero paesaggio. Ammirare l’immenso blu ai piedi della scogliera, gettare lo sguardo su tutto il Golfo di Castellammare e seguire con ammirazione gli spostamenti degli animali che popolano quest’oasi, dai conigli selvatici alla moltitudine di volatili che nidifica in questa zona. Oppure sarebbe bello vedere due interi paesi dall’alto, scorgere da lontano piccoli puntini che piano piano si scoprono aerei pronti all’atterraggio e vagare con la mente immaginando i posti esotici da cui provengono e le storie che ogni passeggero porta con sé al suo interno. Sognando di poter partire un giorno senza le preoccupazioni legate alla pandemia che stiamo vivendo oggi.

Si può pensare che questi posti siano usciti da una fiaba o da un film ma non è così, gli abitanti di Cinisi e Terrasini lo sanno bene. Visitando la “Riserva naturale orientata Capo Rama” e le montagne alle spalle dei due paesi è possibile vedere tutto ciò che è stato descritto prima e molto altro ancora. Non sempre però le bellezze naturali vengono curate e preservate, infatti il passaggio dell’uomo è molto visibile in questi luoghi a causa dell’enorme quantità di rifiuti abbandonati da incivili, che non si preoccupano né della natura né del lavoro di chi spende le proprie energie per proteggere le bellezze del proprio territorio. Negli ultimi giorni, percorrendo le strade che portano a Capo Rama o in montagna, ci si imbatte in cumuli di plastica e vetro; si possono addirittura trovare cataste di vecchi televisori smembrati.

Queste persone, che distruggono quella che in fin dei conti è casa loro, dovrebbero vergognarsi. Al posto di caricare l’immondizia in macchina e gettarla in montagna o in una riserva naturale possono conferirla ai centri di raccolta rifiuti, presenti sia a Terrasini che a Cinisi, non inquinerebbero e sicuramente risparmierebbero benzina. Ma si sa “la mamma degli imbecilli è sempre incinta”.

 

Lorenzo Puleo – Cinisi Post

1 Commento
  1. […] urbani prodotti nel proprio territorio presso discarica provvisoria. I Comuni che portava lì i rifiuti era obbligati a pagare una tariffa e a partecipare alle spese della gestione dell’impianto, […]

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