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Un insegnante precario palermitano vince ricorso contro il ministero

Ignazio Li Vigni, insegnante precario palermitano da ben 18 anni vince ricorso contro ministero dell'istruzione.

Con una sentenza emessa dal Giudice del Lavoro di Palermo Giuseppe Tango, è stato riconosciuto ad Ignazio Li Vigni, insegnante palermitano precario da ben 18 anni, il diritto alla Carta Docente: un bonus da 500 euro da spendere in cultura, nonostante non sia un insegnante di ruolo.

Li Vigni, professore di biologia, chimica e matematica ha vinto così il ricorso contro il ministero dell’Istruzione e del Merito, assistito dall’avvocato Vito Provenzano del Foro di Palermo.

La sentenza ha riconosciuto a Ignazio Li Vigni il beneficio economico di 500 euro dal 2015 al 2023 per un totale di 4.000 euro e, al contempo, ha condannato il ministero al pagamento delle spese di lite, che (1.236 euro) oltre al rimborso per le spese generali 15%, CPA e IVA.

«Il rapporto di lavoro dei docenti a tempo determinato, così come già affermato dalla Suprema Corte in relazione ad esempio al loro diritto alla ricostruzione della carriera o alla retribuzione di anzianità, è comparabile con quello dei colleghi assunti a tempo indeterminato, atteso che essi esplicano le medesime mansioni, in modo pieno, nonostante la limitazione temporale del loro servizio, ché costituisce proprio il fattore in virtù del quale essi non possono essere discriminati a sensi della normativa eurounitaria – è ciò che emerge dalla sentenza che ha accolto il ricorso del docente palermitano.

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