GP Bahrein 2022: vince Leclerc con 1-2 Ferrari, 3 Hamilton

Silvia Giorgi
da Silvia Giorgi
8 Minuti di lettura

La stagione 2022 di F1 è finalmente ricominciata con il GP del Bahrein. E si colora di rosso. Quello di una Ferrari sorprendentemente perfetta. Soprattutto nelle strategie e nei pit-stop. Leclerc, infatti, vince la prima gara delle “nuova era della F1”, riportando la Ferrari alla vittoria in Bahrein dopo 12 anni. In seconda posizione si piazza un agguerritissimo Carlos Sainz. Mercedes, invece, si rivela più forte del previsto, con Hamilton che conquista il terzo posto all’ultimo giro, seguito dal nuovo compagno di squadra Russell. Assolutamente deludente, invece, la Red Bull. Talmente inaffidabile da causare un doppio ritiro negli ultimi giri.

Nuova era : imprevedibile?

Il GP del Bahrein del 2022 ha dato il via ad una nuova era alla grande. Ad inizio weekend, Vettel è risultato positivo al Covid, lasciando il sedile per la gara a Hulkenberg. Poi, la Mercedes in qualifica non ha brillato. McLaren, invece, sembra essere scivolata indietro. Fantastica, invece, le prestazioni della Haas, irriconoscibile grazie a Magnussen. Questa gara ha però una serie di incognite.

Ad esempio, è la prima gara con le nuove gomme da 18 pollici. Lo stesso Mario Isola, il responsabile della Pirelli, aveva dichiarato che sono completamente nuove, non solo nella misura. Infatti, sono state studiate appositamente per non surriscaldarsi quando un pilota segue un altro e per soffrire di meno l’usura, permettendo così ai piloti di concentrarsi di meno sulla gestione delle auto.

Poi la direzione gara non interviene più: saranno infatti i team a decidere se restituire la posizione in pista.

GP Bahrein 2022: protagonisti pit-stop, Ferrari e sorprese

Il GP inizia con il botto. Perez perde molte posizioni in una partenza decisamente vivace, Kevin Magnussen, al suo ritorno in F1, ha ripreso il carattere che lo contraddistingueva quando correva in McLaren, e tiene testa al messicano prima e a Russell su Mercedes poi, prima di doversi arrendere all’inferiorità di macchina della sua Haas. Disatrosa, invece, la partenza di Bottas alla sua prima gara in Alfa Romeo. Il finlandese, infatti, dopo una qualifica incredibile che gli ha permesso di partire in sesta posizione si è ritrovato in quattordicesima piazza.

La Mercedes ha iniziato la gara pronta per combattere. Al giro 10, infatti, Russell incalza Perez . Hamilton, invece, al Giro 12 tenta una strategia diversa: infatti, l’inglese fa pit-stop montando le gomme bianche, optando così per due soste. Tale scelta, però, risulta rischiosa, in quanto la gomma non era stata riscaldata bene e scivola in entrata.

I protagonisti del GP del Bahrein 2022 sono i giovani campioni: Charles Leclerc delle Ferrari e Max Verstappen della Red Bull. Già al Giro 15, infatti, Leclerc -leader della gara già dalla partenza in pole – decide di entrare ai box. Al suo rientro, però, trova un Verstappen aggressivo che sfrutta le gomme fredde dell’avversario. I due piloti danno il via ad una serie di sorpassi al cardiopalma. Verstappen e Leclerc infatti usano il DRS per sospassarsi a vicenda, finchè Leclerc, al giro 18 su 57, gioca d’intelligenza, lasciandosi sorpassare da Verstappen in un punto in cui  sa chel’olandese sarebbe finito fuori strada e avrebbe dovuto quindi frenare, permettendo al Ferrarista di riprendere la prima posizione e guadagnare un secondo di vantaggio, abbastanza affinchè il neo Campione del Mondo non potesse più attivare il DRS.

Al Giro 24, invece, a rimescolare le carte è Carlos Sainz, il quale chiede in un team radio una strategia insolita per il Bahrein: una gara a tre soste. La pista del Bahrein, infatti, rivela un degrado superiore al solito, rendendo necessarie due soste extra. Hamilton, infatti, al 28 giro si ferma nuovamente per montare le gialle.  Lo fa anche Verstappen al Giro 31, montando la gialla e rientrando in quarta posizione, seguito da Leclerc. Il ferrarista, infatti, stava soffrendo di undercut ma riesce a rientrare primo grazie ad un pit-stop perfetto. Sainz, Perez e Russell gli fanno eco, tre giri dopo.

La situazione al Giro 41 è simmetrica: le due Ferrari davanti alle due Red Bull, con Sainz in grado di aumentare il proprio vantaggio su Perez. La Ferrari, infatti, informa Leclerc che loro hanno meno degrado di Verstappen. Al Giro 44, la profezia delle tre soste si realizza. L’olandese, infatti, si ferma per la terza volta, rimontando la rossa. Ferrari mantiene fuori Leclerc e richiama Sainz, mentre Hamilton va per il suo terzo pit-stop e monta a sua volta le soft.

Il dramma sportivo, però, è dietro l’angolo. Al Giro 46, Gasly si ferma per fuoco sulla sua AlphaTauri. Entra in vigore la Virtual Safety Car. Il vantaggio di più di trenta secondi permette a Leclerc di rientrare ai box. Il monegasco mantiene la prima posizione sulle soft usate di tre giri. Stranamente, però, entra la Safety Car effettiva, con Charles che quasi la tampona. Il motivo è che a tradire Gasly è stata la parte elettrica e gli addetti non possono ancora toccare l’auto, ancora fumante. La gara riparte finalmente al Giro 51, con Verstappen che viene avvisato dalla sua Red Bull di avere un problema al volante e deve difendersi andando sullo sporco da un aggressivo Sainz all’attacco. Nel mentre però, il monegasco segna un giro velocissimo, lasciando lo spagnolo concentrato su un soprasso sull’olandese, mettendogli pressione. La Mercedes, che Hamilton definiva “inguidabile” si rivela la terza forza in campi, con Hamilton 5 e Russell 6. Al Giro 55 arriva un altro colpo di scena, Verstappen ha problemi ed è costretto al ritiro, mentre Hamilton annusa la possibilità di conquistare il podio e va all’attacco di Perez.

L’ultimo Giro inizia con una sorpresa per Hamilton: Perez si gira per un altro problema e Hamilton si ritrova terzo. Leclerc vince il GP del Bahrein 2022, conquistando la vittoria su questo circuito dopo 12 anni con una doppietta Ferrari.

Top e flop del GP del Bahrein 2022

Top: Ferrari perfetta con Leclerc e Sainz, ottimo Magnussen e la sua Haas, Mercedes seconda forza in campo a dispetto delle previsioni pessimistiche.

Flop: Aston Martin, McLaren e soprattutto una inaffidabile Red Bull.

Silvia Giorgi – Palermo Post

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