“Genius loci – Libri, canzoni, persone”, libro del bagherese Maurizio Padovano

Nicola Scardina
da Nicola Scardina
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Si svolgerà il prossimo venerdì, 9 giugno alle 19.30, a Palermo presso Villa Filippina, in occasione della XIV edizione di “Una marina li libri”, la presentazione in anteprima di “Genius loci – Libri, canzoni, persone”, ultimo libro dello scrittore e docente bagherese Maurizio Padovano.

“Genius loci – Libri, canzoni, persone”, è una novità editoriale di quest’anno edita dall’Istituto Poligrafico Europeo , con la postfazione di un altro scrittore bagherese: Emiliano Morreale, vincitore del Premio Campiello Opera Prima del 2023 con il romanzo “L’ultima innocenza”.

Alla presentazione del volume discuteranno con l’autore: Marco Carapezza degli Archivi Guttuso e professore universitario presso il dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Palermo, Dario Carnevale editore dell’Istituto Poligrafico Europeo, Matteo Di Figlia Professore e Ricercatore di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Palermo, e la scrittrice Anna Li Vigni.

Per informazioni sui biglietti d’ingresso e il programma completo, è possibile visionare il sito ufficiale dell’evento “Una marina di libri” al link: unamarinadilibri.it.

 

Copertina del libro “Genius loci – Libri, canzoni, poesie”, raffigurante il dipinto “Itinerari vitali”, di Alessandra Palazzotto, realizzato nel 2023 con  tecnica mista su carta cotone (acrilico, collage, acquerello), delle dimensioni di cm 76 x 5.
Copertina del libro “Genius loci – Libri, canzoni, poesie”, raffigurante il dipinto “Itinerari vitali”, di Alessandra Palazzotto, realizzato nel 2023 con  tecnica mista su carta cotone (acrilico, collage, acquerello), delle dimensioni di cm 76 x 5.

 

L’opera “Genius loci” nella postfazione di Emiliano Morreale

“Genius loci è un libro su un sentimento: il sentimento di essere arrivati troppo tardi, e di camminare tra luoghi che ci parlano di qualcosa di accaduto un attimo prima.

«Un Eldorado perso per un soffio», si dice a un certo punto: Padovano è nato nel 1967, e il luogo che abita sembra essere infestato da una promessa di felicità all’incontrario, la fiaba di un mondo perduto.

Come sempre, la Sicilia offre «l’ingrossamento del quadro», per usare parole appunto di Sciascia: tutto vi appare più visibile, paradossale, perfino patologico.

L’Italia «paese mancato», come lo ha definito lo storico Guido Crainz, nasce proprio negli anni Sessanta, ma la violenza della mutazione, l’insopportabilità delle occasioni mancate, lo sfacelo sono qui più visibili che altrove.

Bagheria e la Sicilia non fanno che rendere in maniera più vivida, dolorosa ed esclusiva una delle caratteristiche culturali italiane degli ultimi decenni.

Il radicarsi in un luogo rende il libro tutt’altro che astratto, perché il sentimento si intreccia alla ricerca minuziosa, il saggio alla narrazione, e il calore del resoconto personale (questo è anche un libro sulla madre) al recupero di episodi, fatti, persone”.

 

 

 

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