Attimi di paura per una tragedia sfiorata

Nicola Scardina
da Nicola Scardina
3 Minuti di lettura

A Bagheria, in un supermercato, una donna che rischiava di morire soffocata, viene salvata da un autista soccorritore

Provvidenziale l’intervento dell’uomo, che ha praticato subito la Manovra di Heimlich

Attimi di paura a Bagheria (Palermo) nella giornata di oggi, 30 agosto intorno alle 13.00, in un supermercato situato nella parte bassa della città, dove una donna, mentre stava assaggiando un frutto, all’interno dell’attività commerciale, ha iniziato ad avere problemi di respirazione, probabilmente a causa di un’ostruzione delle vie respiratore.

In quel momento un uomo lì presente, un autista soccorritore, che lavora presso l’ospedale di Termini Imerese, e che era libero dal servizio, è subito intervenuto in soccorso della donna, effettuando la Manovra di Heimlich, riuscendo a liberarla in poco tempo dal frutto che le aveva ostruito le vie aree.

Il sanitario ha provveduto, poi, a chiamare la centrale operativa raccontando l’accaduto, riferendo che non era necessario, fortunatamente, l’intervento di un’ambulanza.

La donna ha ripreso a respirare regolarmente, e ha ringraziato l’uomo che con la sua prontezza di riflessi, unita alla sua esperienza e professionalità, le ha salvato la vita.

La Manovra di Heimlich

La manovra di Heimlich è una tecnica di primo soccorso effettuata per rimuovere un’ostruzione delle vie aeree, che costituisce un’efficace misura per risolvere in modo rapido molti casi di soffocamento. La tecnica prende il nome dal medico statunitense Henry Heimlich, che per primo la descrisse nel 1974.

La manovra di Heimlich può e deve essere praticata anche da persone senza preparazione sanitaria, ma in tal caso è sempre raccomandabile anche chiamare senza esitazione i servizi di soccorso, possibilmente ripartendo i compiti tra più persone: mentre la persona più idonea praticherà subito la manovra di Heimlich, altri si occuperanno immediatamente della chiamata d’emergenza.

Se il soccorritore è solo con la vittima, praticherà prima la manovra di Heimlich, successivamente chiamerà i soccorsi e poi ripeterà la manovra fin dove necessario.

Dal momento che la vittima del soffocamento ha un’ostruzione alle vie aeree, non riuscendo a riempire i polmoni non ha nemmeno la possibilità di tossire energicamente da sola.

Il soccorritore esegue la manovra di Heimlich utilizzando mani e braccia per esercitare una serie di rapide e profonde pressioni sull’area addominale del paziente, tra sterno e ombelico, dirigendo la spinta verso l’alto in modo da comprimere il diaframma.

Ciò provoca la compressione dei polmoni, esercitando così una spinta pneumatica sull’oggetto che ostruisce la trachea, in modo da provocarne l’espulsione. In sostanza ciò rappresenta un potente e artificiale colpo di tosse.

Nicola Scardina

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