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Palermo, Neomelodico Daniele De Martino Evasore Totale

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Palermo, Neomelodico Daniele De Martino Evasore Totale: Sequestrati Rolex, Gioielli e 220mila Euro

Daniele De Martino, noto cantante neomelodico palermitano, è finito nel mirino della Guardia di Finanza per evasione fiscale. I militari del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un sequestro di beni per oltre 220mila euro nei confronti dell’artista, risultato sconosciuto al Fisco e appartenente a un nucleo familiare percettore del reddito di cittadinanza. De Martino, che pubblicizzava centinaia di concerti e feste private sui social media, non aveva mai aperto una partita IVA e, secondo le indagini, avrebbe omesso di dichiarare redditi per quasi 850mila euro in sei anni. Un’operazione che smaschera un’evasione fiscale clamorosa e che riaccende i riflettori sul fenomeno dei “furbetti” del reddito di cittadinanza.

Indagini della Finanza: Scoperta Evasione Fiscale per 850mila Euro

Le indagini, condotte dal 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo, sono partite da un’attenta attività di controllo economico del territorio. I finanzieri hanno monitorato i profili social del cantante, dove De Martino pubblicizzava regolarmente le sue performance, tra concerti e feste private, senza che risultasse alcuna posizione fiscale attiva. Una discordanza che ha insospettito le Fiamme Gialle, che hanno avviato una complessa verifica fiscale per ricostruire i redditi conseguiti dall’artista tra il 2016 e il 2022.

Nessuna Partita IVA e Dichiarazioni dei Redditi Omesse: De Martino “Sconosciuto” al Fisco

Dalle indagini è emerso che Daniele De Martino, pur svolgendo un’attività professionale continuativa e ben remunerata, non aveva mai aperto una partita IVA, né tantomeno presentato le dichiarazioni dei redditi per gli anni dal 2016 al 2022. Un comportamento che lo qualificava come evasore totale, completamente sconosciuto al Fisco. Il cantante, inoltre, era già noto alle forze dell’ordine per essere stato destinatario di misure di prevenzione personali, tra cui divieti di frequentare soggetti socialmente pericolosi e, in diverse occasioni, il divieto di esibirsi dal vivo.

Concerti, Feste Private e Video Musicali: Ricostruiti i Compensi Grazie ai Social

I profili social di Daniele De Martino si sono rivelati una fonte preziosa di informazioni per i finanzieri, che hanno potuto ricostruire il volume d’affari del cantante, quantificando i compensi percepiti in quasi 850mila euro in sei anni di attività. Centinaia di concerti e feste private, pubblicizzati online, oltre alla pubblicazione di album e video musicali su siti e app di settore, hanno permesso di delineare un quadro preciso dell’attività professionale di De Martino, svolta in totale evasione fiscale.

Denuncia per Omessa Dichiarazione: Sequestro per Equivalente delle Imposte Evase

Per le annualità 2018, 2019 e 2021, l’entità del giro d’affari realizzato ha portato alla denuncia di Daniele De Martino alla Procura della Repubblica di Palermo per il reato di omessa dichiarazione dei redditi. Il Tribunale, su proposta della Procura, ha disposto il sequestro per equivalente delle imposte mai versate, per un totale di oltre 220mila euro. Un provvedimento che mira a recuperare il maltolto e a sanzionare il comportamento illecito del cantante.

Reddito di Cittadinanza Illegittimamente Percepito: Denunciato anche il Padre

Le indagini della Guardia di Finanza hanno portato alla luce un’ulteriore irregolarità. Il padre di Daniele De Martino, infatti, aveva percepito il reddito di cittadinanza dal 2019 al 2022, beneficiando di sussidi per quasi 40mila euro. Nella domanda per accedere al beneficio, il padre aveva indicato il figlio come “disoccupato”, omettendo di dichiarare i redditi reali del cantante. Per questa circostanza, anche il padre è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria e nei suoi confronti è stato disposto il sequestro per equivalente dei sussidi illegittimamente percepiti.

Perquisizioni e Sequestri: Rolex, Gioielli e Contanti nelle Mani della Finanza

Nel corso delle perquisizioni locali e personali, eseguite tra le province di Palermo e Napoli, i finanzieri hanno sequestrato Rolex, gioielli e denaro contante, per un valore complessivo che copre l’importo delle imposte evase e dei sussidi percepiti illecitamente. Un’operazione che ha permesso di recuperare parte del maltolto e di assicurare alla giustizia i beni frutto dell’attività illecita.

Lotta all’Evasione e Tutela della Spesa Pubblica, un Impegno Costante

L’operazione della Guardia di Finanza di Palermo rientra nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale e di tutela della spesa pubblica nazionale. Un impegno costante, quello delle Fiamme Gialle, volto a individuare e reprimere le condotte illecite che danneggiano l’economia legale e che sottraggono risorse preziose allo Stato. L’evasione fiscale, infatti, rappresenta un danno per l’intera collettività, in quanto riduce le entrate pubbliche e impedisce di finanziare servizi essenziali per i cittadini. L’azione della Guardia di Finanza, in questo caso, ha permesso di smascherare un evasore totale e di recuperare un’ingente somma di denaro, a beneficio della collettività e a tutela dell’economia sana del Paese. Si sottolinea che il provvedimento è stato emesso sulla base degli elementi probatori acquisiti in fase di indagine preliminare e che, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza per gli indagati.

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