Bagheria, la scuola “Tommaso Aiello” vince un Premio del CEPEL

Come è già stato annunciato in un articolo precedente la scuola “Tommaso Aiello” di Bagheria ha ricevuto nei giorni scorsi l’assegnazione del Premio Nazionale per il Libro e la Lettura da parte del CEPEL (Centro per il libro e la lettura).
L’amministrazione comunale di Bagheria, oggi attraverso il sindaco Filippo Tripoli si è congratulata con l’istituto per il prestigioso riconoscimento, conseguito nella 12° edizione del premio, nel corso di una riunione online svoltasi il 18 novembre.
La scuola “Tommaso Aiello” si è aggiudicata la vittoria nella categoria riservata agli Istituti Scolastici, con la presentazione dei progetti di lettura e produzione di testi: “Haiku: un lampo di emozioni!”, e “Hanami: verseggiando tra gli agrumi!”.
Gli Haiku, forma tradizionale di poesia giapponese, sono stati redatti e condotti dalle docenti Margherita Aiello e Caterina Mineo, e sono stati realizzati dagli alunni delle classi I B, II B, e II C dell’anno scolastico 2022/23.
La cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma il 6 dicembre, in occasione della Fiera nazionale “Più libri più liberi”; all’istituto bagherese verrà conferito un premio consistente in un buono libri di 2.000 euro, e una targa commemorativa dell’evento.
L’isituto “Tommaso Aiello” è stato selezionato tra 4.093 scuole italiane e all’estero che avevano aderito al progetto “Libriamoci”, e portato avanti iniziative continuative che si sono concluse con il “Maggio dei Libri”.
Le idee progettuali della scuola “Tommaso Aiello” basate sugli Haiku
Sotto l’attivo impulso del Dirigente, il professore Nunzio Speciale, le docenti referenti, Margherita Aiello e Caterina Mineo, hanno proiettato gradualmente gli alunni in un mood orientale anche attraverso incontri in presenza e online rispettivamente con l’associazione Sicilia-Giappone e con la Fondazione Italia-Giappone attraverso il Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Nel corso del primo dei due incontri, il dottor Antonio Tozzi, laureato in Lingua e Letteratura Giapponese e Cinese presso l’Università degli Studi di Firenze ha parlato di cultura orientale.
La Professoressa Yoshie Yamazaki, docente madrelingua di lingua e cultura giapponese presso l’associazione Sicilia-Giappone di Palermo, ha introdotto gli alunni alla cultura e lettura degli Haiku.
L’intervento della docente ospite si è concluso con un coinvolgente video su Hiroshima e il Museo della pace che ha acceso un dibattito colmo di spontanea solidarietà da parte degli alunni e delle alunne presenti.
La docente era accompagnata dal presidente dell’associazione, dottor Di Franza, che ha parlato della propria passione per la cultura giapponese allargando il dibattito anche ad aspetti interessanti della soft culture quali la gastronomia gli Anime ed i Manga.
Entrambi gli ospiti hanno interagito con gli alunni e le alunne, creando una sana atmosfera.
Per la Fondazione Italia – Giappone hanno partecipato la giornalista Fabiola Palmeri, attiva collaboratrice della fondazione, e la professoressa Cristina Banella, traduttrice, ricercatrice e insegnante di lingua giapponese presso l’Università “La Sapienza” di Roma, nonché visiting professor presso l’Università di Lingue Straniere di Tokyo, coinvolta in iniziative e conferenze volte a promuovere la conoscenza degli haiku in Italia.
Dopo una breve introduzione da parte della dottoressa Caterina Guzzo, esperta di cultura giapponese, le due ospiti, che avevano già visionato una selezione di Haiku corredati da illustrazioni inviati dalle referenti, hanno invitato gli alunni e le alunne a leggere le loro più recenti produzioni, stimolando allo stesso tempo il dibattito sull’haiku come esperienza di immersione nella propria interiorità.
A conclusione, la dottoressa Palmeri ha presentato una recente pubblicazione dello scrittore Pino Pace sugli Haiku rivolti ai più piccoli.
Anche questo incontro si è rivelato proficuo, e denso di spunti per studi ulteriori sulla cultura giapponese.
Determinante è stata la collaborazione dei docenti Calcedonio Tutino, per l’ambientazione musicale nipponica, e Antonino Scalisi per la competente assistenza tecnico–informatica.
Il progetto si è avvalso, nella fase iniziale, della partecipazione dello scrittore Enzo Randazzo in qualità di lettore d’eccezione.



