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Si stava per consumare un altro dramma a Capaci

Attimi di paura attorno alle venti in pieno centro a Capaci, quando si è diffusa la voce che un altro dipendente comunale si era barricato in casa, lasciando presagire un altro dramma. Dopo l’episodio dei giorni scorsi, con il tentato suicidio di M.F., i familiari dell’uomo con la paura che potesse compiere un insano gesto hanno repentinamente chiamato i Carabinieri della stazione di Capaci.

L’uomo, dipendente del comune di Capaci, si era rifiutato di aprire sia a qualsiasi suo familiare, così sono stati chiamati i Carabinieri, intervenuti tempestivamente sul luogo.

In supporto alle forze dell’ordine due squadre di vigili del fuoco, una delle quali con la scala elevatrice giunta da Palermo. Ma non c’è stato bisogno di usare la scala elevatrice, perché i carabinieri sono riusciti a farsi aprire la porta di casa dal dipendente comunale.

Dal racconto dei vicini di casa, a quanto pare, l’uomo già da tre giorni aveva iniziato ad avere forti episodi di depressione, alternati a comportamenti rabbiosi. Il dipendente comunale, già il mese scorso aveva avuto un trattamento sanitario obbligatorio ed era tornato alle cure dei propri familiari, forse troppo presto.

Grazie all’intervento provvidenIale di vigili del fuoco e Carabinieri si è evitato un altro dramma e la vicenda ha avuto un esito positivo. L’uomo è stato raggiunto anche dal personale del 118, arrivato con un’ambulanza e probabilmente sarà affidato alle cure dei sanitari.

Redazione – Palermo Post

 

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