La Fiera del Mediterraneo diventerà un Centro Congressi

Non sono state sufficienti le aperture volute dall’Ex assessore Marano di una fiera campionaria ridotta per evitare il cambio di destinazione d’uso della Fiera del Mediterraneo. Palermo non avrà più la sua fiera e quel luogo, perdendo un pezzo di storia.

Chiude per sempre la fiera del Mediterraneo, nata con l’ambizione  di fare da centro espositivo per i commerci nel mediterraneo. Un luogo di incontro tra popoli, un luogo aggregativo e di divertimento per i cittadini, un volano economico per una parte di Città. La Fiera é stata tutto questo per almeno un trentennio.

La Fiera del Mediterraneo, nata subito dopo la seconda guerra mondiale, ha vissuto i suoi fasti tra gli anni ’60 e ’90, ha dato il nome ad un intero quartiere, conosciuto oggi come quartiere fiera-montepellegrino. Caduto tristemente in disgrazia ad inizio degli anni duemila con una gestione scellerata e una montagna di debiti. Dalla chiusura tanti progetti, tante voci, un teatro libero occupato in una parte della struttura fieristica e le tentate riaperture degli ultimi anni.

Oggi con la decisione della Regione Sicilia di aggiudicare la progettazione per la realizzazione di un centro congressi, Palermo dice definitivamente addio alla sua Fiera del Mediterraneo. “Vogliamo dotare la città di Palermo – sottolinea il presidente della Regione, Nello Musumeci – di un Centro congressi di grande prestigio, adeguato a introdurre il capoluogo regionale nel circuito internazionale del segmento turistico ricettivo”.

Addio alla Fiera del mediterraneo

Sono stati infatti aggiudicati, al raggruppamento di professionisti F&M Ingegneria SpA di Mirano, in provincia di Venezia, i servizi di progettazione del ‘Padiglione 20’. Per l’esecuzione dei lavori nel suo complesso il governo Musumeci ha già stanziato quindici milioni di euro. Il Padiglione 20, il più importante di tutta la struttura, ha ospitato anche numerose esposizioni é utilizzato adesso come Hub Vaccinale.

“L’industria italiana dell’ospitalità è ormai uno dei principali settori di attività economica per la creazione della ricchezza in Italia”. – Conclude Musumeci – “E una concreta opportunità per tutta la Sicilia, finora rimasta fuori dai grandi circuiti mondiali. L’obiettivo è quello di lanciare il nuovo Polo sul mercato interno ed estero per attrarre, soprattutto nella bassa stagione, le mega-aziende in occasione dei propri meeting, quando superata la pandemia, ci auguriamo il prima possibile, torneremo a vivere normalmente”.

Se é vero che la destagionalizzazione del turismo é una delle massime ambizioni di una Città che ha fatto di questo settore il suo volano ormai da quasi un decennio é anche vero, lasciatecelo dire, che oggi si seppellisce un pezzo di storia per Palermo e per il quartiere Fiera-Montepellegrino.

Simone Di Trapani – Palermo Post

1 Commento
  1. […] con la famiglia, era il profumo di tante culture, era il fragore di Palermo, era…era la Fiera del Mediterraneo. Due settimane a cavallo tra fine maggio e inizio giugno che, a palermitani e non, regalavano pura […]

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