Fimmina al volante. La prima fu siciliana

Marialessandra Cimò
da Marialessandra Cimò
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Chi ha inventato il proverbio: “Donna al volante pericolo costante” non avrà di certo conosciuto Francesca Mirabile Mancusio: la prima donna italiana e siciliana che, il 5 giugno del 1943, ottenne la patente di guida in base al Regio Decreto n.798 del giugno 1912. 

Nel 1893, anno in cui a Parigi fu imposto l’obbligo di utilizzare per le vetture una targa automobilistica, nacque Francesca, detta Nella, in una nobile e ricca famiglia di Caronia, una località dei Nebrodi nella provincia messinese. Da giovane ebbe l’occasione e la fortuna di frequentare uno degli Educandati più illustri d’Italia, il rinomato Maria Adelaide, a Palermo dove vi erano insegnanti di grande prestigio e fama, come Giuseppe Pitrè. Crebbe, così, una donna forte ed emancipata e a soli 16 anni suo padre le regalò la sua prima auto, l’Isotta Fraschini AN20/30HP, come regalo di nozze.

Giulio Persico, suo nipote, ha dichiarato: “Quando sostenne l’esame pratico le domandarono cosa avrebbe fatto se si fossero rotti i freni. Lei con ironia rispose: “Se si rompono i freni, mi affido a Dio”. 

Un primato, dunque, quello della Mirabile, che le è stato riconosciuto soltanto del 2006 grazie all’ACAIS (Associazione Cultori Auto di Interesse Storico) poiché per anni -erroneamente- era stato conferito alla torinese Ernestina Prola, provvista di una sola “licenza di conduzione di veicoli” e non di una vera patente.

Nel corso della sua vita ha viaggiato a lungo in tutta Europa, ripercorrendo i luoghi visitati da Napoleone e, ancora oggi, continua ad essere fonte di ispirazione per le donne che hanno dovuto lottare e che lottano ogni giorno per la propria indipendenza. I suoi viaggi erano, però, anche cura per un cuore sofferente, un modo per risanare una delusione amorosa avuta da un avvocato siciliano mai dimenticato. La stessa, infatti, ha scritto nel suo libro autobiografico: “A te che sei stato il compagno invisibile della mia vita, la luce velata che ha rischiarato il grigiore dell’esistenza, la forma ideale dell’uomo sognato, l’unico che ho desiderato mio, il solo che ha parlato ai miei sensi e al mio spirito.”

Sebbene non sia più possibile vedere Francesca Mirabile Mancusio al volante si può ancora visitare la sua prima auto nel Museo dell’automobile di Torino e sognare di viaggiare al suo fianco.

Marialessandra Cimò – Palermo Post

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