Di Francesco. Si entra così nel cuore dei tifosi

Simone Di Trapani
da Simone Di Trapani
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Mancano poco più di dieci minuti al termine di una partita dominata dal Palermo, Corini chiama dalla panchina Federico Di Francesco, il pezzo pregiato del mercato appena concluso. L’ex Lecce entra subito in partita, qualche giocata ad alta intensità ed ecco che lancia sullo stretto Soleri, l’uomo dell’entro e faccio goal, sa anche essere altruista, chiude il triangolo e Di Francesco pennella con il suo delizioso sinistro un rasoterra a fil di palo, Feralpisalò definitivamente piegata. Il Barbera esplode, il numero diciassette incontenibile si getta sotto la Nord, come se quello fosse il suo luogo naturale, ed è esattamente così che si entra nel cuore di una tifoseria, saranno bastati 5 minuti. Di goal all’esordio subentrando dalla panchina, ricordo solo la magia di Cavani contro la Fiorentina.

Di Francesco a parte oggi contro un avversario assai modesto, il Palermo ha fatto una partita perfetta, pochissimi rischi per Pigliacelli, difesa sontuosa con Lucioni e Ceccaroni che hanno dominato in area di rigore, sempre al posto giusto nel momento giusto, centrocampo assoluto padrone del gioco con Segre ancora una volta migliore in campo, Stulac ispirato e Henderson spina nel fianco sulla fascia destra insieme al migliore Insigne mai visto, che al sedicesimo fa un gran goal, prima di infortunarsi. Si saprà nelle prossime ore l’entità dell’infortunio muscolare. Speriamo che lo stop di 14 giorni darà la possibilità all’ex Frosinone di recuperare in pieno.

L’infortunio dell’undici rosanero non è la sola nota negativa del match, oggi abbiamo visto ancora una volta una prestazione davvero incolore di Brunori. Il capitano rosanero ha fallito un paio di palle goal clamorose ed é apparso fuori condizione. La sosta per le nazionali servirà a capire se si tratta di qualche giornata no, oppure se c’è qualcosa di più preoccupante. Intanto dalla panchina scalpita Edoardo Soleri, anche oggi devastante il suo impatto con la partita nei minuti in cui ha giocato. L’ex Roma con questo stato di forme e questa lucidità non può restare a lungo in panchina, al di là delle gerarchie di spogliatoio esiste il Campo.

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