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“Arabica impostura”. Esposizione del falso letterario a Palermo

Arabica impostura

“Arabica impostura”, esposizione del falso letterario a Palermo.

E’ chiamata “arabica impostura”. Alla fine del Settecento fu al centro di un caso singolare di manipolazione e falsificazione di un testo sulla vita di Maometto. Che venne spacciato come un codice di diritto pubblico siciliano in grado di mettere in discussione la legittimità di feudi e titoli nobiliari. Ne scrisse anche Leonardo Sciascia nel romanzo “Il Consiglio d’Egitto“. Ora quel famoso “Codice Martiano” (proveniente dalla raccolta del bibliotecario Martino La Farina), le sue presunte traduzioni e le carte che ne raccontano la storia sono in mostra fino al 16 dicembre. Esposte in una sala della Biblioteca centrale della Regione siciliana. Autore della contraffazione del codice, presentato come un importantissimo documento della cancelleria araba di Sicilia, fu l’abate Giuseppe Vella.

“Arabica impostura”: Giuseppe Vella

Vella provocò il fermento dei baroni siciliani nella loro contesa con la corona e l’interesse di tanti studiosi per un “ritrovamento” che avrebbe colmato una lacuna della storiografia siciliana.

Giuseppe Vella fu, però, sbugiardato dall’arabista Germano Adami, arcivescovo di Aleppo. Processato e condannato a 15 anni da scontare nel carcere palermitano del Castello a mare. Qui, però, rimase solo tre anni fino al 1799. La mostra curata da:

  • Maria Gabriella Lo Presti
  • Mercuria Salemi
  • Angela Anselmo
  • Maria Cristina La Manna

espone non solo le carte originali dell’impostura ma anche una selezione dei manoscritti arabi visionati presso la biblioteca di San Martino delle Scale da monsignor Adami. Tra di essi un manoscritto del XV secolo che tramanda frammenti di Trattati giuridici di Averroè (1126-1198) e il Libro della palma dell’XI secolo, uno dei più antichi manoscritti islamici conservati in Italia, oltre a Corani decorati di epoca compresa tra il secolo X e XVIII, provenienti dal fondo gesuitico e dall’Abbazia di San Martino.

Del “Codice Martiniano” parlerà, il 15 dicembre, Carlo Pastena, già direttore della Biblioteca regionale, con le sue “Riflessioni sul falso codice arabo di Giuseppe Vella” e un ampio excursus sulla cultura siciliana del XVIII secolo.

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