Teatri di Pietra 2026: 80 spettacoli in 15 comuni siciliani

Dal 16 luglio al 5 settembre, la rassegna anima siti archeologici e monumenti.
Prende il via il 16 luglio la nuova edizione di Teatri di Pietra in Sicilia, che fino al 5 settembre porterà oltre 80 spettacoli in 15 comuni dell’isola. La rassegna, che trasforma anfiteatri antichi, aree archeologiche, castelli e cave in palcoscenici, toccherà tutte le province siciliane con una programmazione che spazia dal teatro alla musica, dalla danza alle performance contemporanee.
L’inaugurazione è affidata al Teatro Antico di Akrai, a Palazzolo Acreide, dove il 16 luglio andrà in scena “Essere o non essere Shakespeare”, un omaggio al drammaturgo inglese a cura di Salvatore Ferlita e Sergio Vespertino. Il 21 luglio sarà la volta di “Agammenoman – Il ritorno del re”, una rilettura contemporanea del mito degli Atridi, mentre il 24 luglio “Del labirinto e altre storie” unirà teatro e danza in un percorso simbolico.
All’Antiquarium Case d’Alia di San Cipirello, il 18 luglio debutta “Le lacrime delle donne – La guerra è finita”, un racconto corale sulle conseguenze dei conflitti. Il 23 luglio spazio a “Gelone”, incentrato sulla figura di uno dei tiranni più potenti della Sicilia greca, e il 30 luglio replica “Agammenoman”. Il 4 agosto, invece, sarà la volta di “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato”, che rilegge il classico di Collodi in chiave poetica.
Nell’area archeologica di Solunto, affacciata sul golfo di Palermo, il 19 luglio si apre con lo stesso spettacolo sulle donne e la guerra. Il 24 luglio arriva “Agammenoman”, il 26 luglio “Gelone”, mentre il 29 luglio Sergio Vespertino propone nuovamente “Essere o non essere Shakespeare”. Il 6 agosto chiude il ciclo con “Il pomo della discordia”, che rivisita l’episodio mitologico all’origine della guerra di Troia.
L’Anfiteatro Comunale al Boschetto di Marineo ospita il 22 luglio “Odisseo Superstar – L’eroe di cui nessuno ha bisogno”, una versione irriverente del celebre viaggiatore. Il 3 agosto torna “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato”, mentre l’11 agosto va in scena “Riccardo III. Il potere a pezzi”, una rilettura shakespeariana sul tema del potere.
Tra le colonne del Tempio della Vittoria di Himera, il 23 luglio debutta “Menecmi”, la commedia degli equivoci di Plauto. Il 30 luglio è la volta di “Andromeda e Perseo”, il 31 luglio di “Gelone” e il 5 agosto di “Essere o non essere Shakespeare”. Il 7 agosto la musica jazz incontra i Beatles in “Beatles Jazz Tribute”, mentre il 10 agosto chiude “Medea”, la tragedia di Euripide.
Il villaggio preistorico di Ustica accoglie quattro appuntamenti: il 25 luglio debutta “Un cuore semplice di nome Nedda”, tratto dalla novella di Giovanni Verga, con la regia di Chiaraluce Fiorito e le musiche di Paolo Toti.



