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Cultura

Villafrati, al Festival del Baglio il monologo di Francesca Astrei sulla depressione

Martedì 28 luglio va in scena ‘Io sono verticale’

Martedì 28 luglio 2026, alle 21.30, il Teatro del Baglio di Villafrati ospiterà lo spettacolo “Io sono verticale”, monologo scritto e interpretato da Francesca Astrei. L’evento rientra nel calendario del Festival del Baglio e affronta con delicatezza e ironia il tema della depressione.

Lontano da toni clinici o moralistici, la piece racconta la fragilità psicologica attraverso lo sguardo di chi la vive e di chi le sta accanto – familiari, amici – condividendo il peso di una sofferenza spesso invisibile. Al centro della narrazione c’è la figura di Lazzaro, metafora di chi, chiuso nel proprio dolore, viene chiamato ogni giorno a rinascere. La verticalità del titolo simboleggia proprio questo sforzo: restare in piedi, resistere, rimanere presenti al mondo nonostante tutto.

Francesca Astrei, attrice, autrice e performer tra le più promettenti del panorama teatrale italiano, ha vinto con questo spettacolo il Premio della Giuria di Direction Under 30. Nel 2025 ha inoltre ricevuto il Premio Ubu come Miglior Attrice/Performer Under 35, il più importante riconoscimento teatrale nazionale, a conferma di un percorso che unisce scrittura autobiografica, poetica del quotidiano e presenza scenica essenziale.

Il Festival del Baglio si svolge nel complesso monumentale di Palazzo Filangieri, in Corso San Marco/Via A. De Gasperi, 78, a Villafrati. L’ingresso a tutti gli spettacoli è gratuito. La serata del 28 luglio inizierà alle 21.30; il primo evento della manifestazione e quello conclusivo avranno invece inizio alle 18.30.

Per informazioni: segreteria.teatrodelbaglio@gmail.com o sul sito www.eventiteatrodelbaglio.com.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

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