Ambulanza ritarda Carabinieri soccorrono infartuato

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da Redazione
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Ieri sera un uomo di 60 anni è stato colto da infarto, mentre percorreva in auto con la figlia  viale Campania, il mezzo si è guastato. L’uomo ha cominciato ad accusare malessere. Così la figlia del 60 enne era scesa in strada attirando l’attenzione di un’auto del nucleo radiomobile dei Carabinieri. Ma nonostante la chiamata e la vicinanza del nosocomio di Villa Sofia, poche centinaia di metri da Viale Campania, nessuna ambulanza  si sarebbe presentata in breve tempo.

Così i militari dell’arma dei Carabinieri, constatato che l’ambulanza non arrivava hanno deciso di trasportare il 60enne con la loro autovettura di servizio presso il vicino pronto soccorso, dove é stato immediatamente soccorso e preso in carico dal personale sanitario dell’ospedale di Villa Sofia che è intervenuto ricoverando il paziente la cui prognosi è riservata. È stato possibile ricoverare l’uomo soltanto grazie alla prontezza dei due militari dell’arma che hanno deciso di trasportare loro stessi l’infartuato in ospedale.

Ci chiediamo come sia possibile che in un caso di così grave emergenza dove anche pochi minuti possono fare la differenza tra la vita e la morte, un’ambulanza sita a pochissima distanza dal luogo dell’emergenza non si palesi in pochissimi minuti. Cosa sarebbe successo se una volante dei Carabinieri non stesse pattugliando la zona in quei concitati momenti? L’episodio, che ci auguriamo si chiuda con un lieto fine, è uno dei tanti segnali preoccupanti sullo stato in cui versa la sanità siciliana.

Redazione – Palermo Post

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