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Palermo Post > Blog > Archivio > Spaccaossa arriva la maxi confisca dei beni per Salvatore Cintura
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Spaccaossa arriva la maxi confisca dei beni per Salvatore Cintura

Redazione
Ultimo Aggiornamento: 3 Novembre 2022 10:06
Redazione - Redazione Palermo Post
Pubblicato 3 Novembre 2022
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Le attività d’indagine finalizzate all’individuazione delle disponibilità economico-imprenditoriali riconducibili ad appartenenti all’organizzazione mafiosa “Cosa nostra” ed alla criminalità organizzata, svolte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo, hanno portato  all’emissione da parte della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, che aveva accolto le richieste della locale Procura della Repubblica, di due provvedimenti di sequestro di beni per un valore complessivo di circa 1.000.000 euro a carico di Vincenzo Adelfio, nato a Palermo il 2.01.1932, e Salvatore Andrea Cintura, nato a Palermo il 2.02.1989.

Salvatore Andrea Cintura, era stato tratto in arresto nell’operazione denominata “Over” con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di frodi assicurative, con il ruolo di promotore, commesse con modalità cruente, provocando fratture a vittime “consenzienti”. Gli spaccaossa infatti reclutavano in contesti di estremo degrado e povertà, riportando una condanna all’esito di giudizio abbreviato, confermata in secondo grado, ad anni 13 e mesi 2 di reclusione.

Il provvedimento di sequestro ha riguardato i seguenti beni, del valore complessivo di circa 710.000 euro: impresa individuale sita in Palermo con attività di commercio all’ingrosso si prodotti alimentari, bevande e tabacco; 4 magazzini siti in Palermo; 23 rapporti bancari.

Mentre, Vincenzo Adelfio, era stato tratto in arresto nell’operazione denominata “Brasca” con l’accusa di aver fatto parte della famiglia mafiosa di Palermo Villagrazia, in particolare per essere stato un punto di riferimento per l’imposizione delle estorsioni nell’area di influenza, riportando una condanna di primo e secondo grado ad anni 9 e mesi 4 di reclusione.

Il provvedimento di sequestro ha riguardato i seguenti beni, del valore complessivo di circa 290.000 euro: abitazione sita in Palermo; quota pari a ¾ di un’abitazione sita in Palermo; quota pari a ¾ di una stalla sita in Palermo.

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