CEFALÙ — Dal 17 al 19 ottobre 2025 la città diventa teatro di Sicily Food Vibes, tappa del percorso che accompagna la proclamazione della Sicilia a Regione Europea della Gastronomia 2025. L’iniziativa è promossa dalla Regione Siciliana, assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, in collaborazione con il Comune di Cefalù, l’Associazione provinciale cuochi e pasticceri di Palermo e l’Unione regionale cuochi siciliani. L’obiettivo è chiaro: valorizzare prodotti e filiere dell’isola con un programma che unisce tecnica, racconto dei territori e pratica di cucina, coinvolgendo professionisti, scuole e associazioni.
Il calendario si apre venerdì 17 sul lungomare G. Giardina con l’inaugurazione alle 11.30, seguita da un laboratorio didattico curato dall’Unione regionale cuochi siciliani insieme all’I.I.S. Mandralisca e all’Istituto alberghiero di Caccamo. Nel pomeriggio, alle 16, il Palazzo vescovile della Diocesi di Cefalù ospita la premiazione dei vini siciliani del Concours Mondial de Bruxelles, con brindisi conclusivo curato dall’Unione cuochi e dall’Istituto alberghiero di Cefalù. Dalle 18.30 il lungomare torna a essere la scena principale con una sequenza di dimostrazioni: la pastry chef Rosellina Incandela propone la cassata siciliana; lo chef Armando Barreca, patron di Tinchitè, presenta la pasta a Taiano in abbinamento al Nero d’Avola; la lady chef Delia Monastero, alla guida di Winary e Putia, porta in pedana una caponata di capone abbinata a un Nero d’Avola Riserva; lo chef Alessandro Mangano firma gli spaghetti Conca d’Oro con gambero rosso, associati a un Grillo Riserva. Chiusura di serata con i pastry chef della Pasticceria Fiasconaro e un lavoro sul panettone servito come dessert al piatto, affiancato da un Grillo vendemmia tardiva.
Sabato 18 comincia alle 10, nella sala consiliare del Palazzo municipale, con un convegno sul rapporto tra buona gastronomia e sport, moderato dalla giornalista Liliana Rosano nell’ambito del progetto ANSMES 2025 dedicato agli stili di vita e alla salute. Al termine è prevista una degustazione di prodotti delle Madonie curata dal GAL con la collaborazione dell’IPSSEOA Mandralisca. Alle 10.30, sul lungomare, l’Unione cuochi propone i laboratori Le mani in pasta e Intaglio di vegetali insieme al DSE FIC Sicilia e all’I.I.S. Mandralisca. La parte serale riparte alle 18 con una masterclass di approfondimento sulla pasta a Tajano guidata dal dottor Giuseppe Russo del Consorzio Ballatore e dalla dottoressa Francesca Cerami di IDIMED. Dalle 18.30 si alternano ai fornelli lo chef Luca Cataldo di 22 Cucina Isolana con una zucca in agrodolce abbinata a Nerello Mascalese; lo chef Angelo Daino del ristorante Galleria con lagane al ragù cefaludese e Perricone; gli chef Antonio Nocerino e Claudio Angileri con un raviolone di tonno ai profumi eoliani e latte di mandorle tostate in abbinamento al Frappato; lo chef Gaetano Scarcella con un risotto alici e limone accompagnato da Zibibbo secco. In serata, alle 21.30, il Teatro comunale Cicero ospita lo spettacolo comico Ma che Manera è di Marco Manera, a ingresso libero.
Domenica 19 chiude il programma la sessione mattutina, dalle 10 alle 13, nell’aula consiliare di piazza Duomo con un convegno su turismo culturale, parità di genere e innovazione, promosso dal GALP Golfo di Termini per BPW Adrion Net. In serata il lungomare torna a riempirsi: lo chef Vincenzo Sansone del ristorante Cortile Pepe presenta Capone, mandorla e limone abbinato a Inzolia; il pastry chef Alessio Sferruzza della Pasticceria Sferruzza propone il panettone salato associato a Catarratto; gli chef Mario Puccio e Rosario Seidita chiudono con Pasta con le sarde a mare accompagnata da Grillo. Il coordinamento dei cooking show è affidato alla giornalista Francesca Landolina.
- Il tour Sicily Food Vibes ha già attraversato diversi comuni dell’isola. A Cefalù mette in fila tre giornate compatte, luoghi riconoscibili e una regia condivisa tra istituzioni e professioni della cucina. Nessun fronzolo: orari, sedi, protagonisti e contenuti sono indicati con precisione; il resto lo fa il pubblico che sceglie di seguire un percorso dove competenze e prodotti parlano per la Sicilia senza bisogno di aggiungere altro.



