Boom di presenze sulle Madonie per la terza edizione della rievocazione: tra vicoli storici e sapori antichi, la comunità incanta i visitatori.
Si sono spenti i riflettori, ma resta viva l’emozione per un evento che ha saputo trasformare un intero paese in un palcoscenico a cielo aperto. San Mauro Castelverde archivia con un successo straordinario l’edizione 2026 del suo Presepe Vivente, una manifestazione che dal 3 al 5 gennaio ha catalizzato l’attenzione di turisti e residenti nel cuore delle Madonie. Non si è trattato di una semplice rappresentazione sacra, ma di un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, capace di fondere spiritualità, cultura contadina e identità locale in un mix che ha riscosso unanime apprezzamento.
La scenografia naturale del borgo ha giocato un ruolo fondamentale nella riuscita dell’evento. I vicoli stretti, gli slarghi in pietra e gli angoli più suggestivi del centro storico sono diventati la cornice perfetta per i figuranti in abiti d’epoca. Scene di vita quotidiana, antichi mestieri ormai dimenticati e momenti di preghiera hanno ripreso vita sotto gli occhi incantati dei visitatori, culminando nella capanna della Natività, cuore pulsante del percorso e luogo di autentico raccoglimento spirituale. L’atmosfera rarefatta e suggestiva ha permesso a grandi e bambini di immergersi completamente nel mistero del Natale, riscoprendo il valore della lentezza e della tradizione.
Un capitolo a parte merita l’esperienza sensoriale offerta dal percorso gastronomico, che ha saputo valorizzare le eccellenze della tavola maurina. I visitatori hanno potuto deliziare il palato con i sapori veraci del territorio: dai celebri cutruruni in versione dolce e salata al pane cunzatu, passando per la zuppa ai sette legumi impreziosita dal pregiato olio “Crastu”. Molto apprezzata anche la dimostrazione dal vivo della filiera lattiero-casearia, con la produzione del caciocavallo figurato, vera arte delle mani sapienti dei pastori locali. Un itinerario del gusto che ha completato il racconto culturale, legando la storia sacra alla storia della terra.
Grande la soddisfazione espressa dal sindaco Giuseppe Minutilla, che ha sottolineato come l’evento sia stato una vittoria per tutta la cittadinanza. “Il Presepe Vivente ha saputo valorizzare la bellezza del nostro paese, trasformando le sue vie in un luogo di emozione, fede e accoglienza”, ha dichiarato il primo cittadino, lodando lo spirito di collaborazione che ha animato il paese. La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, è stata curata con passione dalla locale Azione Cattolica in sinergia con l’Amministrazione Comunale, confermando come l’unione tra istituzioni e volontariato sia la chiave vincente per la promozione turistica e culturale dei borghi siciliani.



