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Palermo ricorda Ievolella 45 anni dopo l’agguato

Cerimonia in Piazza Principe di Camporeale per il maresciallo ucciso da Cosa Nostra nel 1981

Palermo ha reso omaggio oggi al maresciallo maggiore dei Carabinieri Vito Ievolella, assassinato da Cosa Nostra il 10 settembre 1981. La commemorazione si è svolta in piazza Principe di Camporeale, nello stesso punto dove il sottufficiale fu raggiunto dai sicari mentre era in auto con la moglie Iolanda. Ievolella ricevette la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria.

Alla cerimonia hanno partecipato il generale di divisione Ubaldo Del Monaco, comandante della Legione Carabinieri Sicilia; il prefetto Massimo Mariani; l’assessore Pietro Alongi per il Comune di Palermo; il generale di brigata Piero Sutera, comandante provinciale; altre autorità civili e militari; la figlia del caduto, Lucia Assunta Ievolella; e rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle sigle sindacali militari. Presenti anche gli studenti dell’istituto comprensivo Manzoni Impastato.

Il momento centrale è stato la deposizione di tre corone d’alloro: una dell’Arma, una dell’Assemblea Regionale Siciliana e una del Comune. Dopo la preghiera del cappellano della Legione, don Salvatore Falzone, ha preso la parola il generale Del Monaco. Nel suo intervento ha ricordato come Ievolella fosse un investigatore temuto dai boss e definito dalla stampa dell’epoca “specialista dei casi difficili”. Ha aggiunto che la memoria non deve ridursi a un fatto storico, ma deve tenere vivo un modello di valori, fermezza e generosità, e che il modo migliore per onorarlo è svolgere ogni giorno il proprio dovere con impegno.

Le celebrazioni sono proseguite nella sede del CPIA “Nelson Mandela”, plesso intitolato a Vito Ievolella, con il convegno “Dal Rapporto Savoca+44 a oggi”, arricchito da interventi istituzionali e momenti musicali dedicati al valore della memoria.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

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