Cinema a scuola, Palermo chiude con 1.000 presenze

Quarta edizione delle Giornate Nazionali CIPS ai Cantieri della Zisa: premiati i migliori progetti
Oltre mille tra docenti, dirigenti scolastici e operatori culturali arrivati da tutta Italia. È il bilancio della quarta edizione delle Giornate Nazionali del Cinema per la Scuola, che si è chiusa ieri ai Cantieri Culturali della Zisa dopo tre giorni di lavori, dal 4 al 6 novembre. L’iniziativa rientra nel Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dai ministeri della Cultura e dell’Istruzione, ed è stata curata dal Liceo Scientifico Galileo Galilei di Palermo con l’Anec.
Il dato più significativo è la risposta della comunità scolastica: le sale del complesso palermitano sono state riempite soprattutto da insegnanti e presidi, protagonisti dei momenti formativi e dei dibattiti con gli autori. In tutto 48 relatori si sono alternati in 21 tra panel, seminari e laboratori, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici per portare il linguaggio audiovisivo nelle aule. I temi affrontati hanno spaziato dall’educazione ai media alla lotta alla disinformazione nell’era dell’intelligenza artificiale, dall’uso consapevole dei film tra diritti e licenze al contrasto degli stereotipi di genere, fino alla memoria e alla legalità.
Sul fronte delle proiezioni, l’apertura è stata affidata a “Se domani non torno”, con la testimonianza di Gino Cecchettin, che ha raccolto la sala in un silenzio denso di partecipazione. Spazio poi a “Senza chiedere permesso” con il regista Giacomo Mazzariol, al backstage di “Rider” presentato a sorpresa da Davide Pavanello e dall’attore Lorenzo Aloi, e all’incontro su “Figli perduti” con Lorenzo Maria Chierici e Matteo Oscar Giuggioli. Il cartellone ha incluso anche il film di Cédric Kahn “15/18 (A Place To Heal)”, in concorso a Venezia, e “I SWEAR” di Kirk Jones.
Nella giornata conclusiva, prima della cerimonia finale, è stato proiettato “La nostra parte”, realizzato dal Liceo Marconi di Pesaro grazie ai bandi CIPS. È intervenuta Fiammetta Borsellino, che ha raccontato l’impegno del padre Paolo nella lotta alla criminalità, sottolineando come la memoria debba nutrirsi di conoscenza e testimonianza e come ogni giovane sia chiamato a scegliere da che parte stare. La chiusura, aperta da un video che ha ripercorso i momenti salienti della tre giorni, ha visto la presenza dei rappresentanti dei due ministeri e si è conclusa con l’assegnazione dei Premi CIPS ai progetti migliori dell’edizione 2025, distribuiti in cinque categorie.



