Palermo, ISMETT e Galeazzi insieme per la medicina di precisione

Workshop EATRIS a Villa Magnisi: la rete europea che porta la ricerca al letto del paziente
Trasferire le scoperte di laboratorio direttamente nella pratica clinica, con percorsi terapeutici cuciti addosso a ogni singolo malato. È questo il tema del workshop nazionale che si è tenuto a Palermo nella sede dell’Ordine dei Medici di Villa Magnisi, organizzato nell’ambito dello EATRIS Spotlight Programme e dedicato alle innovazioni in medicina di precisione per la diagnosi e la cura delle insufficienze di tessuti e organi.
L’appuntamento ha messo in collegamento l’IRCCS ISMETT di Palermo e l’IRCCS Ospedale Galeazzi–Sant’Ambrogio di Milano, con il coordinamento di A_IATRIS, la rete italiana per la medicina traslazionale dell’Istituto Superiore di Sanità. Un asse tra Nord e Sud che punta a rafforzare il sistema nazionale della ricerca applicata alla salute.
Al centro dell’incontro c’è EATRIS, la più grande infrastruttura europea dedicata alla medicina traslazionale, che collega oltre 175 centri di eccellenza distribuiti in 15 Paesi. L’ISMETT ne fa parte dal 2014. La rete consente a ricercatori e clinici di accedere a tecnologie avanzate, protocolli condivisi e piattaforme per lo sviluppo di terapie geniche, cellulari e di nuovi biomarcatori. Il workshop palermitano ha mostrato come questa struttura metta a sistema le risorse locali, accelerando i percorsi di cura per chi è in attesa di trapianto o convive con un’insufficienza d’organo.
Per il direttore dell’IRCCS ISMETT, Angelo Luca, l’obiettivo è un cambio di prospettiva radicale: passare dalla cura della malattia a quella della persona, costruendo un itinerario terapeutico specifico per ciascun individuo. In questa direzione, ha spiegato, il ruolo delle reti internazionali è decisivo perché permette all’intera Sicilia di accedere a competenze di livello globale e di attrarre talenti. Luca ha ricordato che l’intelligenza artificiale ha già modificato il modo di operare in sala operatoria, dove si utilizzano sistemi di robotica integrata e ologrammi tridimensionali, e che l’ISMETT sta rinnovando la propria infrastruttura per creare una piattaforma basata sull’IA capace di analizzare grandi quantità di dati clinici e biologici.
La collaborazione con il Galeazzi di Milano rappresenta un tassello strategico di questa visione. Il direttore scientifico Giuseppe Banfi ha sottolineato che negli anni è stata avviata una cooperazione attiva su più fronti e su bandi nazionali che hanno dato risultati soddisfacenti.
Alla riflessione ha partecipato anche l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, che ha posto una questione politica ed economica: quale ruolo deve avere la Sicilia nella costruzione delle nuove conoscenze. La sua ambizione, ha detto, non è limitarsi a importare innovazioni sviluppate altrove, ma creare le condizioni perché l’Isola produca ricerca, generi impresa e trattenga i giovani. Esperienze come quelle dell’ISMETT e della Fondazione RiMED, ha aggiunto, dimostrano che il percorso è praticabile, e settori come intelligenza artificiale, biotecnologie e medicina personalizzata sono strategici anche per la competitività del territorio.



