Policlinico, nuove cure per il prolasso rettale

Rettopessi laparoscopica e neuromodulazione sacrale nell’unità di Chirurgia generale
Il Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo mette a disposizione dei pazienti due nuovi percorsi terapeutici per i disturbi del colon, del retto e dell’ano. L’unità operativa complessa di Chirurgia generale e d’urgenza, guidata dal professor Gianfranco Cocorullo, ha attivato la rettopessi ventrale laparoscopica, tecnica mini-invasiva per correggere il prolasso rettale, e un servizio dedicato all’impianto e alla gestione dei neuromodulatori sacrali contro l’incontinenza fecale.
È il dottor Giuseppe Carollo, affiancato da Cocorullo, a coordinare il programma di rettopessi. L’intervento consente di trattare il prolasso con un approccio meno invasivo della chirurgia tradizionale: un vantaggio che può ridurre il dolore nel dopo operazione e accorciare i tempi di degenza, permettendo un ritorno più veloce alla normalità. Per chi convive con questo disturbo, che pesa in modo significativo sulla vita quotidiana, si tratta di una possibilità terapeutica in più.
Sempre a Carollo è affidata la neuromodulazione sacrale, procedura che agisce sui nervi che regolano la continenza. Obiettivo: diminuire gli episodi di incontinenza fecale e le limitazioni che ne conseguono. Il percorso parte da una valutazione specialistica multidisciplinare, prosegue con una fase di prova per misurare la risposta del paziente alla stimolazione e, se l’esito è positivo, arriva all’impianto definitivo del dispositivo, seguito da controlli periodici e da una gestione su misura.
Le due nuove prestazioni si inseriscono in un’attività specialistica che il Policlinico porta avanti da quasi trent’anni nella diagnosi e nella cura delle malattie del colon, del retto e dell’ano: dalle neoplasie alle infiammazioni croniche intestinali, fino ai disturbi funzionali come la defecazione ostruita, la stipsi da rallentato transito e le altre patologie proctologiche.
Cocorullo e Carollo spiegano che queste tecniche ampliano le opzioni di cura per pazienti con problemi che incidono profondamente sulla sfera personale e sociale, e sottolineano come la valutazione specialistica e la personalizzazione del percorso siano decisive per scegliere il trattamento giusto e seguire ogni persona nelle diverse fasi della terapia.
La direttrice generale Maria Grazia Furnari legge l’iniziativa come una risposta concreta ai bisogni di salute dei cittadini: il potenziamento dell’assistenza colo-proctologica, sostiene, offre ulteriori opportunità grazie alle competenze dei professionisti e all’impiego di tecniche mini-invasive, in linea con un impegno costante sulla qualità e sulla continuità della presa in carico.



