Esplorando Esplorando Pubblicità
Breaking News
Cultura

Il Salinas riapre tutto: c’è anche un carro da Pompei

Dopo anni di lavori, il museo archeologico di Palermo torna visitabile in ogni suo piano

Il Museo archeologico regionale Antonino Salinas di Palermo è ora completamente accessibile. Dopo un lungo intervento di restauro e riallestimento, il primo e il secondo piano sono stati aperti al pubblico, restituendo alla città l’intero percorso espositivo. L’annuncio è stato dato nel pomeriggio con una presentazione ufficiale alla presenza del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, del sindaco Roberto Lagalla, dell’assessore ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato e del direttore Giuseppe Parello.

Tra le novità esposte spicca un reperto finora conservato nei depositi: un carro da Pompei, giunto a Palermo nell’Ottocento grazie alle donazioni borboniche. È la prima volta che il pubblico può ammirarlo. Il museo, fondato nel 1814 e intitolato all’archeologo Antonino Salinas dal 1995, ha sede nell’ex convento dei Padri Filippini all’Olivella dal 1866.

Il cantiere era partito nel 2009 con fondi europei per quasi 16 milioni di euro. Nel 2016 era stato restituito il piano terra con le collezioni dei primi scavi siciliani e l’Agorà contemporanea. Nel 2022, con 2,8 milioni dal Patto per la Sicilia, sono iniziati i lavori per i piani superiori, completati nel 2026 sotto la direzione di Parello, in carica dal 2024. Nel biennio 2024-2026 sono stati eseguiti anche adeguamenti antincendio e antintrusione.

Schifani ha sottolineato che la riapertura è un traguardo atteso da tempo e che il governo regionale ha sostenuto gli interventi per riportare in mostra collezioni rimaste a lungo nei depositi. Ha aggiunto che la cultura deve avere un peso crescente nello sviluppo dell’isola, anche per le ricadute su turismo e occupazione. Scarpinato ha ricordato che i lavori erano cominciati diciassette anni fa e che oggi si restituisce alla fruizione l’intero edificio, definendolo un attrattore culturale di primo piano per Palermo e per la Sicilia.

Parello ha spiegato che l’intervento rispetta l’architettura storica del complesso e punta su un’esperienza di visita accessibile e coinvolgente. In quest’ottica si inserisce il progetto “Design for All”, pensato per accogliere ogni visitatore a prescindere da età, abilità, lingua o capacità di attenzione.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.