Palermo Espugna il Ceravolo Dopo 60 Anni. Playoff ad un passo

Al Ceravolo di Catanzaro tornano tutti i titolari per la partita più importante della stagione, in un campo dove il Palermo non vinceva da oltre 60 anni. La “bestia nera” Catanzaro, diretta concorrente per un posto playoff, era l’avversario più difficile da affrontare nel momento più topico della stagione: vincere avrebbe significato agganciare il Catanzaro, e così è stato.
I calabresi partono male: svogliati e lenti, subiscono il gioco rosanero e la superiorità del centrocampo della squadra di Dionisi, oggi in campo nuovamente con l’undici titolare. Brunori, ancora troppo distante dalla porta, si fa però assistman e dal suo piede nasce il doppio vantaggio del Palermo: prima, al 9°, l’incredibile autogol di Bonini su un cross diretto a Pohjanpalo; poi, venti minuti dopo, al 28°, l’attaccante rosanero parte in contropiede e confeziona un assist rasoterra per Segre, che raddoppia. Il tempo si chiude con il Palermo padrone del campo e un Catanzaro mai davvero insidioso.
La musica sembra non cambiare nella ripresa, ed il Palermo – ancora con Brunori che sceglie il compagno sbagliato da servire tra Ceccaroni e Pohjanpalo che arrivava a rimorchio – sfiora la rete del 3 a 0 e il KO. Ma passa un solo minuto e, al 56°, come nella più classica delle regole non scritte del calcio (“gol sbagliato, gol subito”), Biasci accorcia le distanze e risveglia un Catanzaro fin qui addormentato.
I calabresi cominciano a crederci e premono ma, per fortuna, trovano prima un Audero prodigioso e, dopo, un rimpallo di troppo con la porta spalancata li tradisce. Ci sarebbe anche il decimo gol in dieci partite del finlandese, oggi in maglia nera, ma qualche centimetro di troppo ed esultanza soffocata dal fuorigioco.
Al ceravolo arrivano i maledetti minuti finali
Arrivano i maledetti minuti finali e i cambi, che troppo spesso si sono rivelati nella migliore delle ipotesi un portasfortuna per i rosanero, rimontati e persino superati troppe volte negli ultimi istanti. Ma oggi gira bene: dopo 60 anni, doveva arrivare la vittoria al Ceravolo di Catanzaro, ed il gol negli ultimi secondi prima del fischio finale lo segniamo noi, con il subentrato Le Douaron che fissa il risultato sul 3 a 1 per i siciliani e ammutolisce il Ceravolo.
Palermo che raggiunge il Catanzaro a 48 punti e si avvicina alla Juve Stabia, sconfitta ieri dal Sudtirol, prossimo avversario dei rosanero giovedì. Così, a 4 giornate dalla fine, il Palermo – che potrà contare sul fattore Barbera 3 volte su 4 – proverà la rimonta fino al quinto posto, che darà la possibilità di giocare la partita secca per accedere alle semifinali in casa contro l’ottava.
I calcoli, comunque, contano poco: il Palermo ha un organico in grado di imporsi ovunque e contro qualunque squadra di questa Serie B. Il problema sono le svogliatezze, i calciatori fuori ruolo e la mancanza di “garra” più volte dimostrate in stagione. Auguriamoci che in questo finale di campionato, e in quelli che ormai sembrano sicuri playoff, la musica cambi, riuscendo a centrare l’obiettivo che ad un certo punto sembrava essere definitivamente sfuggito.



