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Palermo esplode Baldini. Duro attacco ai suoi calciatori

Duro sfogo dell’allenatore del Palermo Silvio Baldini nel post partita di Potenza dove i rosanero hanno pareggiato 2-2 contro i padroni di casa nella trentatreesima giornata del girone C del campionato di Serie C. “Ci sono troppi ragazzi che non giocano e che quando il Palermo ha bisogno di loro non si fanno trovare pronti – ha detto Baldini – scusate se non mi esce la voce ma oggi ho dovuto dare una ‘ragioncina’ a tutti. Noi non possiamo giocare solo gli ultimi 20 minuti della partita.

Quando il Potenza ha sbagliato il 3-0 mi veniva voglia di prendere un taxi e andare a casa. Non sto qui a farmi prendere in giro da nessuno. Il Palermo può anche perdere ma deve uscire dal campo a testa alta. Chi gioca nel Palermo deve assumersi determinate responsabilità, se uno non lo fa non può mettersi la maglia rosanero addosso”.

Batte i pugni sul tavolo Baldini in sala stampa nel post partita. “Qui non ci sono titolari o riserve – ha continuato l’allenatore del Palermo – non voglio vedere musi lunghi di chi non gioca. Oggi guardavo il riscaldamento con il direttore sportivo Renzo Castagnini e c’era un nostro giocatore con le mani in tasca con il muso lungo perché non era titolare. E io se voglio vincere la partita dovrei fare entrare uno così? Non hanno capito che qui sono tutti titolari: prendete Andrea Accardi oggi era in panchina e lui è un titolare sia se gioca sia se non gioca. Lui sa cosa vuol dire indossare la maglia del Palermo”.

Baldini ha anche rincarato la dose. “È questa mentalità che hanno che ha portato il cambio di allenatore – ha sottolineato – Il Palermo ha una squadra a livello tecnico che se avesse avuto un atteggiamento diverso avrebbe ancora il vecchio allenatore e sarebbe fra il secondo e il terzo posto in classifica. È tempo che i giocatori tirino fuori gli attributi. Se tengono il muso lungo vadano fuori e lascino spazio a un ragazzo della Primavera.

L’atteggiamento degli ultimi venti minuti in cui abbiamo fatto tre gol, perché non so nemmeno se c’era il fuorigioco su quello annullato a Brunori, lo dobbiamo avere sempre. Ci sono giocatori che hanno il cervello da bambini e vivono da grandi. Se si vuole andare in B devono metterci qualcosa in più. Voglio che i miei giocatori capiscono come si gioca a calcio”.

Comprensibile la rabbia dell’allenatore dopo 70 minuti di calcio inguardabile. Ma non si può condividere l’analisi, perché scaricare la colpa del brutto momento esclusivamente sui calciatori, significa ammettere che la figura dell’allenatore non serve. E siccome noi pensiamo che gli allenatori servono, allora qualche responsabilità l’avrà anche il tecnico.

Lorenzo Asta – Palermo Post

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