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Palermo, Barbera in festa si comincia vincendo

PALERMO — Il campionato dei rosanero si apre come meglio non poteva: successo per 2-1 sulla Reggiana in uno stadio “Renzo Barbera” traboccante entusiasmo (oltre trentamila presenti) e prime risposte confortanti sul piano del gioco. Alla squadra di Filippo Inzaghi bastano un colpo di testa da centravanti vero di Joel Pohjanpalo e la zampata mancina di Niccolò Pierozzi per archiviare una serata intensa, segnata anche da una pronta reazione dopo il momentaneo pareggio ospite.

L’avvio è di marca palermitana, con pressione alta e linee corte. Dopo mezz’ora di assedi ordinati e un gol annullato a Brunori per fuorigioco di rientro di Pierozzi, il vantaggio arriva al 38’: cross tagliato proprio di Pierozzi dalla destra e incornata imperiosa di Pohjanpalo, che anticipa tutti e batte Motta. È la fotografia della prima frazione: catena di destra incisiva, Ranocchia lucido nella distribuzione e una Reggiana costretta spesso all’errore in costruzione.

La ripresa si apre con lo stesso copione, ma al 62’ gli emiliani trovano l’1-1: Tavsan converge e calcia dal limite, una deviazione di Bani spiazza Bardi e riporta tutto in equilibrio. Il Palermo, però, non si scompone e replica dopo appena due minuti. Segre inventa di tacco, Pierozzi controlla di destro e calcia di sinistro rasoterra: palla sul palo interno e poi in rete. Il 2-1 rimette la partita sui binari giusti per i padroni di casa, che sfiorano più volte il tris ma sbattono su un Motta in serata di grazia, autore di interventi decisivi su Brunori, Segre e ancora Pohjanpalo.

Dalla panchina arrivano cambi funzionali alla gestione: dentro Peda a inizio ripresa per un ammonito Diakitè, poi Blin e Le Douaron per dare gamba e palleggio, quindi Palumbo e nel finale Corona. L’inerzia resta saldamente rosanero: ritmo, aggressività e poche concessioni agli uomini di Dionigi, per una vittoria che vale classifica e autostima.

Nel dopo gara, Inzaghi ha sottolineato l’atteggiamento: tante conclusioni create, qualche rimpianto per non aver chiuso prima la contesa, ma soprattutto la reazione immediata dopo il pari. Il tecnico ha ringraziato il pubblico, definendo l’energia del “Barbera” un patrimonio da meritare partita dopo partita. Parole in linea con quelle di Pierozzi, protagonista assoluto con un assist e il gol decisivo: soddisfazione personale sì, ma soprattutto l’idea di continuità rispetto alla Coppa e la consapevolezza che la strada passa dal lavoro quotidiano.

Tra le note tecniche, spiccano la fisicità della coppia d’attacco, le trame rapide sulle corsie e la solidità centrale garantita da Segre accanto a Ranocchia. La Reggiana ha provato a restare agganciata al match, ma la qualità e l’intensità del Palermo hanno fatto la differenza, con la difesa attenta a proteggere i minuti finali.

Il segnale al campionato è arrivato forte e chiaro: squadra riconoscibile, idee semplici e applicate con ferocia agonistica. Adesso il focus si sposta sul prossimo impegno interno contro il Frosinone: l’obiettivo è trasformare il “Barbera” in un abito di scena abituale, dove prestazione e punti vadano di pari passo. Per una notte, intanto, la città può godersi la prima gioia: Palermo comincia la corsa verso la serie A con il piede giusto, non serve più nascondersi.

Palermitano, classe '73, Simone è l'esperto IT di Mediartika e co-fondatore di Media Post Network. Alla competenza tecnica nel campo dell'informatica e dei media digitali, unisce la passione per la scrittura, dilettandosi a raccontare soprattutto il mondo dello sport, con un occhio di riguardo per il calcio. Proprio dalla sua prospettiva informata e dalla sua curiosità trae ispirazione per commentare non solo eventi sportivi, ma anche per condividere opinioni e riflessioni sulla Sicilia e sull'attualità in generale.

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