Palermo PostPalermo PostPalermo Post
Font ResizerAa
  • Home
  • Siciliabedda
  • Dai Territori
  • Rosa Nero
  • Opinioni
    • Editoriali
  • Dalla Politica
  • Cultura
    • Tradizioni
  • Lifestyle
    • Food
    • Formazione
    • Salute & Benessere
    • Da Sapere
    • Dalla Strada
  • Personaggi
Leggi Palermo allo sbando: la resa silenziosa della città al caos
Condividi
Font ResizerAa
Palermo PostPalermo Post
  • Home
  • Siciliabedda
  • Dai Territori
  • Rosa Nero
  • Opinioni
  • Dalla Politica
  • Cultura
  • Lifestyle
  • Personaggi
Cerca
  • Home
  • Siciliabedda
  • Dai Territori
  • Rosa Nero
  • Opinioni
    • Editoriali
  • Dalla Politica
  • Cultura
    • Tradizioni
  • Lifestyle
    • Food
    • Formazione
    • Salute & Benessere
    • Da Sapere
    • Dalla Strada
  • Personaggi
Seguici
Palermo porto dall'alto
Palermo Post > Blog > Opinioni > Editoriale > Palermo allo sbando: la resa silenziosa della città al caos
Editoriale

Palermo allo sbando: la resa silenziosa della città al caos

Simone Di Trapani
Ultimo Aggiornamento: 8 Luglio 2025 10:54
Simone Di Trapani
Pubblicato 8 Luglio 2025
Condividi
Condividi
Nubes Formazione

C’è una città in Italia che sembra essersi arresa, non alla forza maggiore di un nemico, ma all’usura lenta dell’abbandono, della complicità, della cattiva politica. Palermo, un tempo cuore pulsante di cultura, arte e resistenza civile, oggi si presenta come un organismo senza governo, un agglomerato urbano dove la criminalità si espande come vegetazione infestante in assenza di potatura. È una città allo sbando, ingovernabile nella sostanza prima ancora che nella percezione, e a dirlo non sono soltanto i cittadini esasperati, ma i numeri: secondo Il Sole 24 Ore, il gradimento del sindaco Roberto Lagalla è il più basso d’Italia. Un dato che fotografa non solo la crisi di leadership, ma la sfiducia sistemica che affligge la città.

Le vie di Palermo sono sporche, male illuminate, percorse da una malamovida che di notturno ha solo l’orario e nulla della magia. Il centro storico, che dovrebbe essere il salotto buono della città, è diventato teatro di aggressioni, furti e vandalismi. Non è un’eccezione, è la norma. Qui la microcriminalità non è un fenomeno sporadico, ma il linguaggio quotidiano con cui si regolano i rapporti di forza, un codice implicito che dice ai giovani che il rispetto si conquista con la prepotenza, non con l’intelligenza o il lavoro. Le bande di bulli, spesso giovanissimi, agiscono con la sicurezza di chi sa che difficilmente sarà punito, in un sistema dove le forze dell’ordine sono lasciate a operare in condizioni di assoluta carenza di uomini e mezzi.

Ma il problema non è solo di ordine pubblico. È una questione strutturale, che ha a che fare con la capacità – o l’incapacità – dell’amministrazione di gestire una città complessa e fragile. A Palermo, l’assenza di una visione amministrativa si traduce in abbandono, e l’abbandono è l’habitat naturale della criminalità. L’illegalità non nasce mai nel vuoto: prospera dove manca un presidio costante, dove le regole non sono applicate, dove il potere pubblico si eclissa. È una dinamica che Palermo conosce bene, perché l’ha vissuta con la mafia: là dove lo Stato arretra, altri soggetti si affacciano per occupare lo spazio. Oggi non si chiama più pizzo, ma è comunque un controllo del territorio attraverso la paura e la sopraffazione.

La malamovida e la criminalità sono due facce della stessa medaglia. Senza regole, senza controlli, ogni quartiere notturno diventa una “palestra” di devianza, dove l’abuso è routine e la trasgressione non ha più nulla di gioioso. Le telecamere di sorveglianza, le pattuglie, gli interventi repressivi possono arginare momentaneamente l’emergenza, ma non la risolvono. La soluzione vera richiede un’alleanza civile: tra istituzioni, cittadini, imprenditori, forze dell’ordine. Richiede un’amministrazione che non si limiti a contare i danni il giorno dopo, ma che torni a presidiare con intelligenza e coraggio ogni spazio urbano.

Oggi Palermo è una città dove vivere diventa ogni giorno più difficile. Dove chi investe, chi lavora onestamente, chi sogna un futuro viene lasciato solo. Ma una città che espelle la legalità e premia il disordine è una città che ha smarrito sé stessa. Resta una domanda: per quanto ancora sarà possibile far finta di nulla?

Condividi Articolo
Facebook Email Stampa

I più letti

  • Pisa: follia al gate Ryanair per Palermo, addetta presa per i capelli

    Pisa: follia al gate Ryanair per Palermo, addetta presa per i capelli

  • Palermo flagellata: grandine, crolli e vento di burrasca

    Palermo flagellata: grandine, crolli e vento di burrasca

  • Zen 2 assediato: scoperte armi e una serra di droga

    Zen 2 assediato: scoperte armi e una serra di droga

  • Notti brave a Partinico intervengono i Carabinieri

    Notti brave a Partinico intervengono i Carabinieri

  • Lutto a Partinico, addio alla giovane commissaria Flavia Misuraca

    Lutto a Partinico, addio alla giovane commissaria Flavia Misuraca

Di Simone Di Trapani

  • Palermo beffato a Mantova.

    Palermo beffato a Mantova.

    12 Gen 2026
  • Osti: “Serve fame in B”. Ma il Palermo ha la coperta corta

    Osti: “Serve fame in B”. Ma il Palermo ha la coperta corta

    05 Gen 2026
  • Palermo: ora serve il salto di qualità con un mercato da serie A

    Palermo: ora serve il salto di qualità con un mercato da serie A

    02 Gen 2026
  • L’Addio negato al capitano, Eroe tradito della rinascita

    L’Addio negato al capitano, Eroe tradito della rinascita

    28 Dic 2025
  • Stadio Barbera, accordo da 4,9 milioni: stop ai contenziosi

    Stadio Barbera, accordo da 4,9 milioni: stop ai contenziosi

    26 Dic 2025
Change your life - Esplofor

Palermo Post  Iscritto al N. 5 2021 del Tribunale di Palermo. 

Editore: Mediartika P.Iva 07278520825

Redazione: Via Ugo La Malfa, 62 – 90146 Palermo

tel: 351 606 6690

mail: info@palermopost.it

Info Utili

  • Privacy Policy
  • Contatti
  • Redazione
  • Segnalazioni
  • Pubblicità
  • Codice Etico
Facebook Youtube Reddit X-twitter

© Palermo Post | Tutti i diritti riservati. Powered by Mediartika – Fanno parte della testata giornalistica i supplementi: territoriali: Agrigento Post, Caltanissetta Post, Catania Post, Enna Post, Meridio Post, Messina Post, Ragusa Post, Trapani Post e Salento Post. I siti tematici:  Sport in Sicilia, Be In Sicily, Teatro in Polvere BombaSicilia MistoLana Cinema senza Barriere

logo
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

la tua ultima password