Orihuela. Un talento a cui è vietato scendere in campo

Renzo Orihuela è un talentuso centrale uruguaiano, in odore di indossare la maglia della nazionale celeste fino a qualche mese fa. Il centrale che il City Group ha deciso di portare in Europa sponda Palermo è un calciatore di sicuro avvenire. Veloce, bravo con i piedi, forte fisicamente. Arrivato a gennaio, dopo due settimane, normale tempo di ambientamento in una nuova realtà, debutta in serie B nel finale contro l’Ascoli, ben figurando, si muove bene, copre gli spazi, interviene di testa. Insomma convince e in tanti pensano di rivederlo presto in campo, per contribuire a portare il Palermo dove merita di essere.
Ma da quel momento solo panchina, completamente ignorato da Corini, nonostante l’attuale emergenza in difesa. Ieri inspiegabilmente non figurava nell’undici titolare, gli viene preferito Buttaro che di mestiere fa il terzino e si vede. E quando deve rifiatare Graves Jensen, il genio opta per Lancini, uno finito quasi fuori rosa a dicembre e chiaramente mai nei piani della dirigenza rosanero, che ieri ha contribuito nel pasticcio difensivo che ha concesso al Parma il secondo goal. L’ennesima scelta incomprensibile di questo del tecnico rosanero, il cui difetto più grande è piegare i calciatori al suo credo, snaturando in più occasioni ruolo e caratteristiche.
Mateju, più o meno un modesto terzino, a dettare i tempi della difesa? Il più grande regalo fatto ad un Parma, rinunciatario tanto quanto il Palermo. Ma Corini è contento di questa sconfitta, ha visto un grande Palermo ed è soddisfatto di aver visto Vasquez falso nove, indice a suo dire del timore degli emiliani nei confronti del Palermo. Coltello nel burro difensivo di ieri nei fatti. Lui è contento e noi affranti dall’ennesima occasione perduta continuiamo a chiederci Perché?
Se ti mandano un talento di 23 anni, che ha dimostrato in patria di valere, che di mestiere fa il centrale di difesa e tu adatti al ruolo un terzino piuttosto acerbo, te ne dovresti assumere la responsabilità. Comportamento che il Genio disconosce, adducendo sempre scuse e grandi prestazioni che soltanto lui vede. Ma al di là delle congetture, parlano i numeri e i dati di fatto, che ci raccontano di 8 punti nelle ultime 8 partite alle media di 1 punto a partita e di una decina di infortuni muscolari dopo la preparazione diretta dallo staff del genio a Gennaio all’Acqua Acetosa. Il resto sono chiacchiere.



