La Figliastra di Pirandello riscritta da Badiluzzi

Al Teatro Libero va in scena una drammaturgia originale ispirata a Sei personaggi in cerca d’autore
Il palcoscenico come scatola magica da aprire davanti agli occhi di chi non lo ha mai frequentato. È questo l’obiettivo che Martina Badiluzzi si è data scrivendo e dirigendo “Figliastra – Quasi Vero”, spettacolo in cartellone al Teatro Libero di Palermo che parte da uno dei testi cardine del Novecento teatrale, “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello, per raccontare non solo la vicenda ma il meccanismo stesso che permette alla finzione di diventare meraviglia.
In scena Ilenia D’Avenia, Giuseppe Innocente e Manfredi Messana. La drammaturgia è firmata dalla stessa Badiluzzi, che ha costruito un testo nuovo muovendo dalle suggestioni pirandelliane; costumi ed elementi scenici portano la firma di Fabrizio Buttiglieri, le musiche sono di Francesco Leineri, mentre l’apparato scenico è curato dal Teatro Libero. Giuliano Cannioto e Salvatore Giuliana seguono la parte tecnica.
Il punto di partenza è la relazione quasi ossessiva che legava Pirandello al teatro: un uomo conquistato da quel continuo scambio tra realtà e finzione, capace di guardare con occhio critico la scena del suo tempo e di scegliere di diventarne autore. Nella sua opera il palcoscenico diventa il luogo dove le maschere si mostrano e provano a raccontarsi, strette tra la fissità della forma e la vibrazione della vita nuda.
Da qui nasce l’idea di uno spettacolo pensato per avvicinare al teatro un pubblico giovane, anche digiuno di scene e sipari. La scommessa è raccontare, attraverso un classico, l’edificio teatrale con i suoi ingranaggi e i suoi segreti: tutto ciò che consente all’artificio di somigliare alla vita o di trasformarsi in incanto.
Lo spettacolo rientra nella 59ª Stagione Internazionale “Nuove Prospettive” del Teatro Libero e apre il Turno Rosa, il percorso dedicato alle creazioni al femminile che comprende anche “Una specie di preghiera”, “Piccola Iliade – Diario calcistico del ’97/’98”, “La zona nuova”, “Gnancanabusìa” e “Jerarquìa”. In alternativa la stagione propone il Turno Rosso, incentrato su conflitti e passioni, con titoli come “Tape – La Registrazione”, “Plot”, “Oreste”, “Il ruggito dell’orso”, “La grande e favolosa storia del commercio” e “‘Nfunn ‘o mar”. Gli abbonamenti sono ancora disponibili, con spettacoli in programma alle 19 e alle 21. Per informazioni e prenotazioni il Teatro Libero risponde ai numeri 392 9199609 e 0916174040 e all’indirizzo info@teatroliberopalermo.it.



