Cervantes di Palermo, vent’anni tra libri e cultura

Mercoledì 11 novembre la sede siciliana celebra il traguardo con una biblioteca rinnovata e due nuove pubblicazioni
Vent’anni di attività nel cuore di Palermo e una biblioteca completamente rinnovata. Mercoledì 11 novembre, alle 18.30, l’Instituto Cervantes aprirà le porte della chiesa di Santa Eulalia dei Catalani per festeggiare il proprio anniversario nella città siciliana, con una serie di appuntamenti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Nel corso della serata il direttore Juan Carlos Reche Cala taglierà il nastro della Biblioteca Salvador Espriu, che dopo un intervento di digitalizzazione si presenta al pubblico in veste nuova. All’inaugurazione prenderanno parte il sindaco Roberto Lagalla, l’ambasciatore Miguel Fernández-Palacios M. e Raquel Caleya Caña, responsabile di Cultura, Biblioteche e Cultura digitale dell’ente spagnolo.
L’occasione servirà anche per presentare due progetti editoriali: il volume “Vent’anni dell’Instituto Cervantes a Palermo”, stampato appositamente per la ricorrenza, e il portale web “Tesori di Santa Eulalia”. Previsto inoltre l’intervento della professoressa Caterina Ruta, che ripercorrerà la presenza della cultura spagnola in città prima e dopo l’arrivo dell’istituto. Chiuderà la giornata una visita guidata alla mostra “Santa Eulalia dei Catalani. Dalla loggia alla Chiesa”, curata da Luigi Agus, e un brindisi a base di cava, lo spumante spagnolo a denominazione di origine protetta.
La sede palermitana è attiva dal 5 giugno 2006 e in questi anni è stata guidata da quattro direttori: Miguel Spottorno y Robles, Francisco Corral Sánchez-Cabezudo, Beatriz Hernanz Ángulo e l’attuale Reche Cala, in carica dal 2022. Il lavoro dell’istituto si è sviluppato soprattutto attraverso collaborazioni con enti e festival, portando le attività culturali anche fuori dal capoluogo, in altre province siciliane.
L’ambasciatore Fernández-Palacios ha sottolineato come l’istituto rappresenti da due decenni un legame solido tra la Spagna e la Sicilia, capace di avvicinare generazioni di studenti e cittadini alla lingua e alla cultura iberica. Il sindaco Lagalla ha definito la sede un presidio culturale prezioso per una città da sempre crocevia di popoli e tradizioni, auspicando che l’anniversario segni l’avvio di nuove collaborazioni. Reche Cala ha ricordato la doppia anima dell’istituto, tra la storica sede alla Vucciria e il polo didattico di via Mariano Stabile, con l’obiettivo di ravvivare l’offerta culturale del centro storico senza trascurare il resto della città e dell’isola.



