Istituto Cervantes. Inaugurazione della mostra Contro-Ordine

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L’Istituto Cervantes di Palermo, diretto da Juan Carlos Reche Cala, presenta la mostra Contro-Ordine degli artisti Fuencisla Francés e Leopoldo Mazzoleni, attività che rientra nel programma SPAGNA SICILIA, ideato dall’Instituto Cervantes di Palermo.

Ospitata nei locali della Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani (via Argenteria, 33 – 35) l’installazione, curata dall’architetto Giacomo Fanale, verrà inaugurata giovedì 16 maggio alle ore 18.30.

Inserita nel ricco cartellone della tredicesima edizione della manifestazione Settimana delle Culture, la mostra rappresenta un dialogo tra la spagnola Francés e il siciliano Mazzoleni, due artisti che si confrontano e collaborano da tempo e che, per l’occasione, espongono lavori collocati cronologicamente tra il 2022 e il 2023, frutto della loro personale interpretazione del luogo in cui verranno esposte, la chiesa sconsacrata nel cuore della Vucciria.

Visioni dinamiche e mutevoli che si concretizzano al trascorrere del tempo, rappresentando scenari poetici. L’una con vibrazioni spazio temporali che si dipanano coinvolgendo pienamente lo spazio circostante, l’altro adottando un processo che utilizza principi di tipo scientifico e sperimentazione che si basano sulla capacità che ha l’acqua, per capillarità, di trasportare e mescolare il colore.

Fuencisla Francés, dottore di ricerca presso la Facoltà di Belle Arti di Valencia, espone dal 1971 in Spagna, Cile, Stati Uniti, Regno Unito, Messico, Argentina, Russia, Uruguay, Brasile, Francia, Cuba, Germania, Portogallo e Italia. Dal 1983 interviene con sue installazioni in spazi architettonici di diverso genere. Le sue opere sono presenti in musei e collezioni.

Leopoldo Mazzoleni (Catania, 1953), laureato in Architettura a Palermo, la sua ricerca artistica – che lo porta ad utilizzare diversi media su scale diverse, dalla manipolazione di piccoli oggetti alla realizzazione di installazioni in contesti urbani e naturali – si concentra sulle relazioni tra spazio e pensiero, tra tempo, memoria e contemporaneità. La sua attuale ricerca, basata sulla capacità che ha l’acqua, nel suo fluire, di legare le cose tra loro, si focalizza su una riflessione riguardante temi quali il divenire e la mescolanza. Ha esposto in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero.

L’esposizione, ad ingresso libero, rimarrà fruibile fino al 28 giugno (da lunedì a giovedì dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30; venerdì dalle ore 9.30 alle 14.00).

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