I cantieri infiniti di Palermo che diventano degrado

Redazione
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Questo è il biglietto da visita che la città di offre quotidianamente alle centinaia di turisti che provano a raggiungere la cattedrale o a fare qualche acquisto allo storico mercato delle Pulci. Per non parlare dell’enorme fatica che tantissimi studenti, famiglie e insegnanti devono affrontare tutte le mattine per raggiungere le scuole (Convitto Nazionale Falcone, Vittorio Emanuele, etc.). Costretti ad uno slalom pericoloso e disgustoso tra immondizia, voragini, topi morti e tante altre belle immagini che riempiono i ricordi e le macchine fotografiche dei turisti, dei cittadini palermitani e soprattutto di bambini e ragazzi che sembrano lentamente abituarsi a questa grande bruttezza e non trovano un senso ai principi e valori a cui famiglie e scuola cercano di formarli. Per non parlare della mole di auto e camion che si trovano costretti a percorrere via Matteo Bonello come fosse un’arteria principale, con il risultato di un manto stradale totalmente dissestato, situazioni di incastri improbabili da girone dantesco, mentre guide turistiche “eroiche” provano a condurre attraverso viscere maleodoranti e fumose gruppi di visitatori curiosi ma sconcertati.
Via Papireto è in queste disastrose condizioni dall’11 dicembre 2021, oasi di topi, gabbiani e insetti che lì trovano il loro habitat ideale. Da allora un imbarazzante rimpallo di responsabilità tra Regione Siciliana e Comune di Palermo (ma la cura, la pulizia, la messa in sicurezza sono di competenza del Comune di Palermo o sbaglio?). Una chiusura che taglia in due il quartiere, causando disagi ai cittadini e agli operatori economici del limitrofo mercato delle Pulci.
Tutto ciò dovrebbe indignare chiunque ami avere la propria “casa comune” pulita e di conseguenza l’estensione della propria casa, marciapiedi e strade che si condividono con la collettività, in quanto cosa di tutti. Ma non succede nulla, silenzio da parte delle amministrazioni coinvolte e responsabili, silenzio da parte della politica. È questa la alla quale ci stiamo abituando? È questa l’immagine della “città delle meraviglie” che offriamo al mondo intero? Palermo, vista dai turisti, è la città degli ossimori, scavata dalle contraddizioni. Ma siete sicuri che i turisti tornerebbero a visitarla o a viverci?

Carmelo Greco

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