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Cinisi definito il progetto per il Casolare dove fu ucciso Impastato

Dietro invito del Comune di Cinisi e d’intesa con la Presidenza della Regione siciliana, la Città metropolitana di Palermo si è fatta promotrice del restauro del casolare nelle campagne di Cinisi dove Peppino Impastato fu tenuto prigioniero dalla mafia e torturato poco prima del suo assassinio, tra la linea ferroviaria e l’aeroporto Falcone – Borsellino.

Sarà acquisito dalla Città Metropolitana di Palermo per trasformarlo in un Centro culturale per la lotta contro le mafie. Il progetto, per un importo compressivo di 230.000 euro, prevede il restauro conservativo del casolare rurale, una volta adibito a stalla che oggi è pressoché in stato di abbandono, e la realizzazione nel lotto di terreno intorno di un’area con servizi, arredi e illuminazione per consentire attività all’aperto e manifestazioni pubbliche. Una pietra commemorativa ricorderà il sacrificio di Peppino Impastato.

“La Città metropolitana con la sua Direzione competente e in sintonia e collaborazione della Amministrazione comunale di Cinisi – dice il sindaco metropolitano, Leoluca Orlando – ha definito il progetto di restauro e recupero del casolare per realizzare un Centro culturale per la lotta contro le mafie. A pochi giorni dall’anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato un altro passo avanti per confermare condanna per la violenza mafiosa, per fare memoria dell’impegno di Peppino e per promuovere cultura di legalità contro il sistema criminale di Cosa Nostra e di tutte le mafie”.

Redazione – Cinisi Post

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