Bimbi contesi “rapiti”. La Procura assolve tutti gli imputati

Redazione
da Redazione
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Processo sui bimbi contesi “rapiti” che dai paesi del Maghreb raggiungevano genitori in Scandinavia, tutti assolti gli imputati.

Il tribunale di Palermo presieduto da Bruno Fasciana ha assolto perché il fatto non sussiste Larysa Moskalenko, atleta ucraina trapiantata nella capitale siciliana, medaglia di bronzo nella vela alle Olimpiadi di Seul 1988, il norvegese Maartin Vage, titolare di un’agenzia di sicurezza, il tassista Luigi Cannistraro e lo skipper Antonino Barazza imputati nel processo su un presunto sequestro di ‘bambini contesi’ tra genitori norvegesi e svedesi e tunisini. Lo scrive il sito Livesicilia.

Moskalenko era accusata di aver fornito appoggio logistico e mezzi a un’organizzazione internazionale che avrebbe rapito bambini contesi fra coppie di genitori separati. La Sicilia era una terra di passaggio per i piccoli che sarebbero stati prelevati nel Maghreb, trasportati in barca e poi trasferiti nei Paesi scandinavi dove c’erano genitori disposti a pagare grosse somme di denaro pur di riabbracciare i propri figli. Il collegio di difesa ha invece sostenuto che l’agenzia si muoveva all’interno di confini legali, tanto che era in possesso di salvacondotti riconosciuti da autorità politiche e di polizia internazionali. Facevano da scorta a genitori che volevano riabbracciare i bambini e ne avevano diritto e le armi utilizzate erano pistole giocattolo.

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