Alcool, Droga e Violenza. Questa è la cifra della movida giovanile

Redazione
da Redazione
2 Minuti di lettura

Nelle discoteche le risse sono all’ordine del giorno, così come l’enorme consumo di alcool e di droghe. La movida giovanile, dentro e fuori dalle discoteche e dalle altre fabbriche del divertimento, è assolutamente derogolamentata, a valere in questi luoghi sono i comportamenti tribali. Gruppi contro altri gruppi, spesso per il possesso delle donne, gruppi contro singoli, come nel caso di Francesco Bacchi, giovane ventenne che ha perso la vita ieri notte, poco distante da una discoteca di Balestrate, in provincia di Palermo, aggredito e picchiato da almeno sei coetanei.

Si giustificano sempre i proprietari delle discoteche, il Millennium di Terrasini davanti al quale perse la vita Paolo La Rosa, sgozzato da due coetanei, il Notr3  dove morì il ventiduenne Rosolino Celesdia, colpito da un colpo di arma da fuoco e per ultima la discoteca Medusa di Balestrate. Ma la verità è che questi spazi sono vissuti senza controllo ed ha ragione il prof. Gioacchino Lavanco, Direttore del Dipartimento di scienze psicologiche e pedagogiche dell’Università di Palermo, che ai microfoni dell’Adnkronos ha definito “musica, sostanze stupefacenti e alcolici” come “misture di onnipotenza e di violenza” commentando la morte di Francesco Bacchi a Balestrate.

“In questi spazi la vita ha un valore solo nell’immediato, con poco rispetto per sé e per gli altri. Le stesse feste vengono organizzate comunicando che tutto è possibile e incitando a quelle “leggi del branco” che sono fatte di supremazia, scherno, ordalie. Una cultura del divertimento che non è ricreazione o rilassamento ma ricerca dell’eccesso e del limite”, conclude il professore di psicologia di comunità presso l’Università di Palermo.

Condividi Articolo
1 commento
  • Non dimentichiamoci di Vincenzo Trovato ucciso da una coltellata un anno w mezzo fa sempre a balestrate, da un pazzo furioso che si è armato di coltello aspettando che tornasse, gli sono stati inflitto 10 anni questa è la prima piaga dell’Italia pene irrisorie l’uccisione di un ragazzo di 20 anni.
    Questo dovete sensibilizzare oltre che al consumo di alcol e droghe, pene severissime.
    Saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.