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Ustica, la mostra sull’ossidiana apre il Villaggio Letterario

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USTICA (PALERMO) — Ha preso il via a Ustica l’undicesima edizione del “Villaggio Letterario – Libro Fest”, la manifestazione ideata da Anna Russolillo che fonde scienza, archeologia e cultura mediterranea. Domenica 29 giugno, nei locali dell’Area Marina Protetta, è stata inaugurata la mostra itinerante “L’Oro Nero del Mediterraneo. L’Ossidiana nella preistoria”, curata da Franco Foresta Martin e dalla stessa Russolillo. L’esposizione, proveniente da Vivara (Procida), celebra il valore archeologico dell’ossidiana e le connessioni culturali tra Sicilia e Campania.

A tagliare il nastro dell’inaugurazione, accanto ai curatori, l’assessore alla cultura di Ustica Patrizia Lupo e Francesca Diana, rappresentante dell’isola di Vivara. Il momento inaugurale è stato arricchito da uno scambio simbolico di doni tra Ustica e Procida, suggellando un legame fondato sulla comune matrice insulare e sull’amore per il Mediterraneo.

La mostra si inserisce in un programma più ampio che comprende anche la presentazione del progetto “Le Rotte del Mediterraneo nell’età del Bronzo”, un itinerario che coinvolge oltre venti siti archeologici e mira a promuovere un turismo sostenibile basato sulla valorizzazione del paesaggio, del patrimonio archeologico e delle culture marinare. In questo contesto, si è siglato un accordo tra i Comuni di Ustica e Procida per favorire scambi culturali e formativi tra studenti delle due isole.

Il calendario degli eventi include anche una serata astronomica che si è svolta lunedì 30 giugno, condotta da Franco Foresta Martin e dedicata all’International Asteroid Day. Ambientato nel Villaggio preistorico dei Faraglioni, l’incontro ha offerto ai partecipanti la possibilità di osservare il cielo con il telescopio e approfondire la conoscenza degli asteroidi, in memoria dell’impatto di Tunguska del 1908.

Il Villaggio Letterario 2025 si chiude martedì 1 luglio con una visita guidata al Museo-Laboratorio di Scienze della Terra, sulla Rocca della Falconiera. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

“Abbiamo scelto di toccare con occhi, mani e cuore ciò che ci circonda”, ha dichiarato Anna Russolillo, sottolineando il significato profondo del tema di quest’anno: “Terra, mare e cielo. Vietato non toccare”. La curatrice ha inoltre ricordato l’omaggio a Gaetano Giorgio Gemmellaro, figura chiave della scienza siciliana, celebrato durante l’evento per il suo lascito culturale e scientifico.

Il festival, oltre a rinnovare l’impegno per la cultura e l’ambiente, ha sancito la nascita di nuove sinergie tra territori insulari siciliani e campani, rafforzando un dialogo che guarda al futuro partendo dalla memoria delle civiltà mediterranee.

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