Ustica Blue Days: incontro tra scienza sport e ambiente

Prende il via oggi la manifestazione “Ustica Blue Days”, un sapiente incontro tra scienza, sport e ambiente che fino al 25 luglio, sull’isola di Ustica, si articolerà in una serie di eventi che daranno voce ai tanti volti della sostenibilità.
Ad inaugurare questa tre giorni di Ustica saranno 15 nuotatori esperti della 30 Miglia per Ustica, ognuno rappresentante di una propria istanza di sostenibilità, provenienti da tutta Italia e da estrazioni di ogni tipo che copriranno i 54 chilometri che separano Palermo da Ustica in una staffetta di quasi 24 ore.
L’eco-staffetta lascerà poi il posto al mondo della scienza e della ricerca con l’evento online “La sostenibilità dal centro del Mediterraneo”, videoconferenza in cui ricercatori – dalla robotica con Paolo Dario della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa agli impatti antropici con Marco Faimali del Consiglio Nazionale delle Ricerche – ed esponenti istituzionali si confronteranno sui contributi che potranno essere messi in campo nei prossimi anni per un mondo realmente sostenibile perché, così come espresso anche nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile elaborata dalle Nazioni Unite, qualunque declinazione di progresso non può prescindere dai valori fondanti una società civile quali l’inclusione, le pari opportunità, la valorizzazione delle diversità e l’abbattimento di ogni barriera, fisica e morale.
I cittadini di Ustica sono pronti a partecipare alla manifestazione “Ustica Blue Days”, in forma attiva con iniziative di sensibilizzazione come mostre mercato e il giro dell’isola in kayak per raccogliere rifiuti dalle spiagge.
Perla nera del Tirreno e sede della prima area marina protetta d’Italia, Ustica, con i suoi molteplici interventi, per una società più attenta ai diritti dell’ambiente e delle persone, auspica un cambiamento della tradizionale narrativa di sostenibilità in una nuova concezione che metta al centro il benessere dell’uomo e del suo ambiente.
Ustica Blue Days – dichiarano gli organizzatori – vuol essere il punto di partenza per una nuova narrativa della sostenibilità: per l’ambiente ma anche per i diritti e la ricerca scientifica.

Redazione – PalermoPost

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